Amianto, il risarcimento arriva dall’America

Era il mese di giugno del 2007 quando l’avvocato Mitchell Cohen di Philadelphia si rivolse all’avvocato Claudio Ceriani per chiedergli se era interessato a rappresentarlo in Italia in un’iniziativa mai realizzata, finalizzata al risarcimento parziale del danno subito da cittadini italiani a seguito della esposizione all’amianto avvenuta su navi americane. Da allora l’avvocato Ceriani e il suo Studio, con il preziosissimo supporto dellel Associazioni dei familiari delle vittime dell’amianto tra le quali spicca l’AFeVA Sardegna (già AIEA Sardegna), hanno diffuso l’iniziativa, raccolto e valutato le adesioni, fornito tutte le informazioni al fine di dare massima trasparenza sull’attività dell’avv. Cohen negli Stati Uniti, in modo da garantire che il risarcimento negli USA fosse una opzione ulteriore e aggiuntiva rispetto alla possibilità di intraprendere qualsiasi altra azione risarcitoria.

Ebbene, a cinque anni di distanza, le persone che hanno aderito hanno potuto constatare che, dove in possesso delle caratteristiche richieste, la richiesta di risarcimento del danno aveva davvero successo. Dal gennaio 2008 ad oggi i casi trattati dall’avv. Cohen con lo Studio legale Ceriani e Associati sono più 90 di cui quasi 74 già risarciti o in attesa di assegni sempre in via stragiudiziale. Si tratta per lo più di militari imbarcati sulle navi appartenute un tempo alla US Navy.

Ma oggi, dall’avv. Cohen, arriva ancora una buona notizia: il risarcimento può essere (e in alcuni casi lo è già stato) riconosciuto anche ai lavoratori civili, in particolare a quelli che hanno prestato servizio di leva in Marina o che hanno lavorato nei diversi cantieri navali sparsi in Italia e che purtroppo hanno contratto una patologia maligna asbesto correlata.

Possono aderire all’iniziativa: a) cittadini italiani, militari o civili, (nel caso in cui siano morti, i loro eredi); b) che sono stati imbarcati su navi militari americane vendute alla Marina Militare o su navi, sempre di produzione statunitense, ad uso civile e commerciale o c) che hanno lavorato su tali navi in occasione di sosta delle stesse in porti italiani per manutenzione, o su altre navi aventi le caratteristiche previste al punto b) o d) che hanno lavorato alla demolizione delle navi di cui sopra e e) che hanno contratto mesotelioma o altra malattia maligna asbesto correlata diagnosticata negli ultimi tre/cinque anni (mesotelioma, tumore al polmone se correlato ad altre patologie della pleura, tumore gastro-intestinale, tumore del colon e del retto. E’ compreso anche il tumore della gola e della laringe).

Chi fosse interessato ad ottenere il risarcimento può contattare: AFeVA Sardegna, Alghero, Via Azuni 39, alla cortese attenzione del presidente Tore Garau, tel e fax 079970103, cell. 3475234072, e-mail [email protected]; [email protected]. Oppure, direttamente allo studio legale Ceriani e Associati, Studio Legale, www.scflex.it Via Tommaso Salvini, 5, 20122 Milano alla cortese attenzione degli avvocati: Claudio Ceriani o Sabrina Magni, tel 02 45472049 ; 02 86996139 , fax 02 45472564 e-mail: Claudio Ceriani [email protected] ; Sabrina Magni [email protected] .

26 Aprile 2013