«Alghero deve decidere cosa vuole essere: una vetrina per turisti o una comunità aperta»
L'opinione di Stefano Lubrano
Attrarre talenti, ricercatori e giovani professionisti è un obiettivo strategico condivisibile, così come la scelta dell’Amministrazione Comunale di Alghero di collaborare con un’eccellenza come la Fondazione Bruno Kessler di Trento. Tuttavia, per rendere credibile qualsiasi progetto di sviluppo territoriale occorre garantire il presupposto primario per chiunque voglia stabilirsi in città: l’accesso alla casa.
Senza una politica abitativa lungimirante, il rischio è che l’attrazione di nuove energie rimanga un’intenzione da convegno, infrangendosi contro un mercato immobiliare cittadino saturato dalla rendita turistica sregolata e inaccessibile per chi cerca una residenza stabile, a partire dalle giovani famiglie algheresi.
La risposta a questa emergenza passa anche per la leva fiscale locale, ed è proprio qui che il modello Trento offre una lezione fondamentale. Il capoluogo trentino ha affrontato il tema della residenzialità alla radice, utilizzando la fiscalità comunale (TARI e IMU) per disincentivare gli affitti brevi e favorire le locazioni a lungo termine. Sul fronte dei rifiuti, Trento ha incluso le locazioni turistiche tra le Utenze Non Domestiche (UND), trattandole per ciò che sono: attività economiche a rotazione con un impatto preciso sui servizi e sulla produzione di scarti.
Ad Alghero, invece, si guarda a Trento per i progetti di innovazione ma si ignorano le sue scelte amministrative. Nel Piano TARI 2026 figurano ben 2.445 locazioni turistiche (pari a oltre 7.300 posti letto) mantenute impropriamente nel ruolo Domestico. Questa scelta non solo sovraccarica le famiglie residenti della Quota Variabile dei rifiuti prodotti dai turisti e penalizza le imprese ricettive tradizionali sul costo fisso, ma priva l’Ente di uno straordinario strumento di politica urbanistica e sociale.
Incrociare le banche dati dell’Imposta di Soggiorno con la TARI e applicare la tariffa UND allelocazioni brevi, abbinandola a un’aliquota IMU agevolata per chi sceglie la locazione residenziale di lungo periodo, creerebbe un incentivo economico concreto. I proprietari verrebbero spinti a riportare gli immobili sul mercato degli affitti stabili, sbloccando case per i residenti e per i lavoratori che si vorrebbero accogliere.
Alghero deve decidere cosa vuole essere: una vetrina stagionale per soli turisti o una comunità aperta, equa e capace di offrire casa e futuro ai suoi cittadini e ai talenti di domani.


















