«Ad Alghero parcheggi inesistenti, la città non è un bancomat»
Il segretario di Destra Democratica Italiana attacca: «Cittadini e turisti tartassati dalle multe per colpa di un sistema inefficiente. Prima i servizi, poi le sanzioni».
«La giungla dei parcheggi ad Alghero non è più un semplice disagio: è diventata una condizione cronica». Non usa giri di parole Gianfranco Langella, segretario nazionale di Destra Democratica Italiana, per descrivere una situazione che ogni sera trasforma interi quartieri della città in un labirinto senza via d’uscita.
Secondo l’esponente della DDI, il fenomeno delle auto lasciate ovunque non è figlio della maleducazione, ma della disperazione: «Basta fare un giro dopo una certa ora per rendersene conto: macchine parcheggiate ovunque, spesso in modo improvvisato, non per inciviltà ma per assoluta necessità. Il punto è che i parcheggi, semplicemente, non ci sono». Langella pone un interrogativo sulla programmazione urbana: «Come si può continuare a progettare e riqualificare senza mettere al primo posto i bisogni reali dei cittadini? Senza parcheggi, le idee sui nuovi quartieri rischiano di restare solo estetica».
Il segretario punta i riflettori su due zone critiche: la sanità e il litorale. «Il parcheggio fronte Ospedale Civile non è un optional, è una necessità vitale. Chi deve recarsi in presidio per urgenze o visite non può essere costretto a parcheggiare dove capita, con la certezza matematica di ricevere una sanzione. Prima si garantisce il servizio, poi si pretende il rispetto delle regole».
Situazione speculare nelle zone balneari: «Superato un certo numero di auto, lo spazio finisce. Parte il parcheggio selvaggio e, puntuali, arrivano i controlli. Una città come Alghero deve vivere di accoglienza e organizzazione, non può usare i turisti e i residenti come un bancomat. Ho visto turisti andare via arrabbiati dalle nostre spiagge: vendiamo un prodotto d’eccellenza, ma manchiamo nei servizi minimi».
Un passaggio amaro riguarda il rispetto delle fasce deboli: «Sempre più spesso, di notte, le auto occupano gli stalli riservati alle persone con disabilità. È inaccettabile, ma è la conseguenza diretta di una città che non offre alternative. Al disagio di chi cerca posto si aggiunge quello di chi ha già difficoltà maggiori. È un sistema che sta collassando su se stesso».
Langella conclude con una proposta concreta, citando l’esempio della città vicina: «A Sassari si è scelto di costruire parcheggi interrati sormontati da piazze moderne e vivibili. Perché non farlo anche ad Alghero? Invece di rincorrere l’emergenza, bisogna investire in infrastrutture che tengano insieme funzionalità e qualità urbana».
L’appello finale è rivolto all’Amministrazione in vista della stagione estiva: «L’auto non è solo comodità, è lavoro e quotidianità. Mettere i parcheggi in cima alle priorità non è più rinviabile. Non è una guerra contro i vigili, che fanno il loro dovere, ma contro un sistema che così non funziona. Bisogna aiutare i cittadini, non trasformare una necessità in un’entrata facile per il Comune».

















