«Piano Valorizzazione, pochi i benefici per l’area agricola di Maristella»

L'opinione di Tonina Desogos, Presidente Comitato di Borgata Maristella

Vogliamo chiarire che il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero, argomento che interessa chi vive ed opera in tutta la Bonifica, per l’intera area dei terreni agricoli della Borgata di Maristella non introduce, per chi coltiva e produce in tale area, benefici degni di nota, per il semplice fatto che, nella stesura del suddetto Piano non si è tenuto in considerazione lo storico dato di fatto che i 62 poderi originari, assegnati, nella Borgata di Maristella, negli anni intorno al 1959, consistevano in poderi di 5/6 ettari di superficie a differenza dei poderi assegnati nelle altre borgate della Bonifica Storica che potevano, al contrario, contare su una superficie originaria di 8, 10, 20 e in alcuni casi anche 30 ettari.

Questo primo dato induce a capire che, nei 60 anni successivi a tale assegnazione, a seguito delle legittime successioni o vendite, ben pochi proprietari nella nostra borgata possono vantare il requisito dei 4 ettari, previsti dal PCVB, approvato in Consiglio Comunale il 6 marzo u.s., per poter accedere agli eventuali benefici del Piano stesso. Altrettanto dicasi per l’altro requisito previsto, ovvero l’essere imprenditore agricolo a titolo principale, infatti il numero degli imprenditori agricoli a titolo principale presenti in borgata si attesta al di sotto delle due cifre, su una consistenza numerica di attuali proprietari che si aggira intorno alle 150 unità.

Anche per questo dovrebbe essere chiaro a tutti che la ricaduta di eventuali benefici, derivanti dal Piano, sull’area agricola di Maristella, oggi interamente coltivata a vigneto, oliveto, ortive a pieno campo, ortive in serra e con la presenza di alcuni agriturismi, risulta del tutto ininfluente e non certamente paragonabile ai benefici che potranno ricadere sulle altre aree agricole della Bonifica Storica Algherese e più in generale sulle aree agricole della Regione Sardegna.

Da sempre come Comitato di Borgata abbiamo chiesto, nei vari tavoli di confronto, di porre in essere correttivi al Piano in itinere tali da tenere nella dovuta considerazione chi coltiva e produce dalla terra a prescindere che lo faccia a titolo principale o con partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio o da semplice hobbysta. Tali richieste sono supportate anche dal fatto che la più grande realtà economica esistente in Bonifica, ovvero la Cantina di Santa Maria La Palma, negli anni è cresciuta proprio grazie al sostegno e supporto di un notevole numero di soci che rientrano nelle suddette categorie e che non sono imprenditori agricoli a titolo principale.

Queste argomentazioni sono anche state oggetto di osservazioni al Piano, presentate nei tempi previsti. Nonostante questo nostro rivendicare un eventuale allargamento dei benefici del Piano anche nei confronti dei proprietari dei terreni agricoli di Maristella non ci sfiora minimamente il voler richiedere un rallentamento dell’Inter del PCVB in quanto consapevoli che una porzione di territorio della Bonifica non debba rallentare l’arrivo di eventuali benefici nei confronti del restante territorio.

I coltivatori hanno già perso opportunità e finanziamenti soprattutto in relazione ai bandi PSR già operativi. Per andare avanti, per dare una svolta positiva per la Bonifica, occorre in un ottica rivolta al bene comune e senza cavalcare  interessi meramente personalistici e/o di pochi proseguire senza indugi.

Auspichiamo che l’eventuale futuro assetto amministrativo di Alghero, sappia porre rimedio alle non scelte del passato e con determinazione e competenza dia un’accelerata affinché il PCVB possa diventare una realtà per l’intero territorio della Bonifica Storica Algherese in quanto, come sempre, siamo e restiamo convinti che chi vuole decidere, decide, chi non vuole decidere crea un gruppo di lavoro.

 

Tonina Desogos, 19 Ottobre 2017