Consulenze infettivologiche tra ASL e AOU Sassari: Mulas chiede una convenzione urgente
Il Presidente della Commissione Sanità segnala il caso di un paziente ricoverato all'Ospedale Marino di Alghero: «Manca un accordo formale per le prestazioni specialistiche. La salute non può dipendere dai confini amministrativi».
La mancanza di una convenzione formale tra la ASL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari per l’erogazione delle consulenze infettivologiche nei reparti ospedalieri del territorio finisce al centro dell’attenzione politica e sanitaria. A sollevare il caso è il Presidente della Commissione Sanità, Christian Mulas, che richiama l’attenzione sulle difficoltà organizzative riscontrate nella gestione dei pazienti complessi affetti da infezioni gravi e rischio di sepsi.
L’intervento prende le mosse da una vicenda specifica segnalata presso l’Ospedale Marino di Alghero, riguardante un paziente trasferito in riabilitazione dopo un intervento chirurgico alla colonna vertebrale eseguito all’AOU di Sassari e affetto da un’infezione batterica intervertebrale con febbre elevata. «Di fronte al peggioramento e alle preoccupazioni espresse dai medici del reparto di riabilitazione, si sono rese necessarie diverse segnalazioni e l’intervento della Direzione della ASL nei confronti dell’AOU di Sassari», riferisce Mulas, precisando che il paziente è stato successivamente ricoverato per tre giorni in Malattie Infettive fino alla stabilizzazione clinica, per poi rientrare al Marino.
La criticità principale, secondo quanto riportato dal Presidente della Commissione Sanità, risiederebbe nelle risposte fornite durante lo scambio di comunicazioni tra le strutture: «A fronte delle richieste di consulenza, sarebbe stato risposto che la struttura richiedente appartiene a un’altra azienda sanitaria e che, allo stato attuale, non esiste una convenzione tra ASL e Malattie Infettive dell’AOU di Sassari per le prestazioni infettivologiche in regime ordinario». Una condizione che, per Mulas, solleva interrogativi sull’organizzazione dei servizi e sulla tempestività delle cure, specialmente nei casi in cui sia necessaria la diagnosi specialistica per la scelta e l’impiego di specifici trattamenti antibiotici.
Mulas evidenzia la necessità di superare le frammentazioni burocratiche tra enti diversi, ricordando che Sassari ospita il centro di riferimento per le Malattie Infettive del Centro-Nord Sardegna. «Non è ragionevole che l’accesso alle competenze infettivologiche dipenda dall’appartenenza del paziente a una determinata azienda sanitaria. La tutela della salute deve essere garantita sulla base delle necessità cliniche, non dei confini amministrativi», sostiene l’esponente politico, sollevando riserve anche sulle modalità di copertura delle urgenze durante i fine settimana e i giorni festivi, qualora il servizio sia basato prevalentemente su prestazioni aggiuntive o programmate.
Alla luce del quadro descritto, il Presidente della Commissione Sanità sollecita le direzioni della ASL e dell’AOU di Sassari a stipulare con urgenza una convenzione per i reparti interessati e a strutturare un percorso formalizzato per le urgenze, garantendo tempi definiti e copertura anche nei fine settimana e nei festivi. Mulas chiede inoltre la definizione di procedure condivise per le infezioni complesse e la sepsi, un chiarimento ufficiale sulle modalità attuali di consulenza nei presidi ASL, incluso il Marino, e la verifica puntuale della vicenda segnalata per ricostruire le comunicazioni e le cause dei ritardi.
«Non possiamo aspettare che si verifichino altri casi per intervenire», conclude Christian Mulas, chiedendo l’apertura immediata di un confronto operativo tra le due aziende sanitarie. «La convenzione non è una formalità burocratica: è uno strumento necessario per garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e sicurezza dei pazienti».
















