«La Sardegna non può pagare due volte l’insularità»: i Riformatori incalzano la Regione sui trasporti
Aldo Salaris commenta la richiesta dell'assessora Manca al ministro Salvini: «Servono impegni precisi, tempi certi e risorse dai proventi ETS».
Sul tema del trasporto marittimo delle merci e sui costi dell’insularità interviene il segretario e consigliere regionale dei Riformatori Sardi, Aldo Salaris, commentando la sollecitazione rivolta dall’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, al ministro Matteo Salvini.
«Prendiamo atto che finalmente anche l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, chieda al ministro Salvini di intervenire sull’emergenza del trasporto marittimo delle merci», dichiara Salaris, ricordando che si tratta di «una richiesta che come Riformatori Sardi portiamo avanti da mesi, con iniziative nei porti, atti in Consiglio regionale e una proposta di legge nazionale per istituire un Fondo per la continuità delle merci insulari e per la decarbonizzazione delle relative rotte, destinando a questo obiettivo le risorse dei proventi ETS marittimi riferibili ai collegamenti con le isole».
Il segretario dei Riformatori mette in evidenza l’impatto economico che grava sul tessuto produttivo e sui consumatori dell’isola: «La Sardegna non può continuare a pagare due volte il prezzo dell’insularità. Le nostre imprese sostengono costi logistici più elevati rispetto a quelle della penisola e l’applicazione del sistema europeo ETS al trasporto marittimo aggrava ulteriormente questa penalizzazione».
Secondo Salaris, «i rincari si ripercuotono sulla competitività delle aziende, sul costo dei prodotti e, in ultima istanza, sulle tasche dei cittadini. Non siamo davanti a una difficoltà temporanea, ma a uno svantaggio strutturale che richiede una risposta nazionale».
In merito all’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’esponente dei Riformatori precisa la posizione del partito: «L’iniziativa di Manca può rappresentare un passaggio utile se porterà a risultati concreti. Non basta chiedere un incontro o aprire un tavolo con il ministro, ma dare attuazione alla nostra proposta di legge che prevede un Fondo nazionale dedicato alla continuità territoriale delle merci».
Salaris individua quindi le priorità d’azione: «Servono impegni precisi, tempi certi e una soluzione strutturale che garantisca alle imprese sarde condizioni di trasporto sostenibili, capacità di carico adeguata e continuità dei collegamenti durante tutto l’anno. Non possiamo lasciare che siano le aziende a pagare il prezzo dell’inerzia istituzionale».
In conclusione, il consigliere regionale richiama il dettato costituzionale e apre alla collaborazione tra le parti coinvolte: «L’articolo 119 della Costituzione riconosce il principio di insularità. Adesso quel principio deve tradursi in misure verificabili, capaci di rimuovere gli svantaggi che limitano lo sviluppo della Sardegna. Siamo disponibili a confrontarci con il ministro Salvini e con la Regione per contribuire a una soluzione condivisa».
















