Cerealia Festival fa tappa ad Alghero
Dal 22 al 25 ottobre quattro giorni tra cibo, storia e legami catalani
Anche Alghero entra ufficialmente nel calendario di Cerealia, il festival dedicato a cereali, culture e territori che dal 12 settembre al 30 ottobre 2026 anima oltre 60 appuntamenti tra Roma e dieci regioni italiane, con un focus speciale su pastori, donne agricoltrici e sul legame con la Catalogna.
Città simbolo del connubio storico e linguistico tra Sardegna e Catalogna, Alghero ospiterà dal 22 al 25 ottobre un ricco programma di iniziative dedicate all’incontro tra le due culture e alle loro radici nella Dieta Mediterranea. Si tratterà di un percorso narrativo che partirà dal ricettario tardo-medievale del Llibre de Sent Soví — di cui sarà presentata la recente versione italiana edita da DDE — e arriverà fino all’opera di Grazia Deledda, nel centenario del Premio Nobel, passando attraverso transumanze, pani rituali e memorie condivise.
Il programma algherese si aprirà giovedì 22 ottobre, alle ore 17.00, presso Lo Quarter con l’evento inaugurale intitolato “Il cibo come linguaggio universale tra territori, culture e comunità”. All’incontro, moderato dalla direttrice del Cerealia Festival Tiziana Briguglio, interverranno le assessore Ornella Piras e Raffaella Sanna, il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu, Gustau Navarro per la Generalitat de Catalunya ad Alghero, la vicepreside dell’Istituto Alberghiero “Emilio Lussu” Vera Pirino, l’autore Giuseppe Nocca, la componente del comitato scientifico di Cerealia Elisabetta Lupotto, il presidente dell’Accademia Sarda del Lievito Madre Antonio Farris, la presidente del Distretto Rurale di Alghero e Olmedo Gianfranca Pirisi, il presidente di Origenia APS Tommaso Sussarello e Nadia De Santis, consulente di marketing territoriale per WineApp. A seguire si terrà l’inaugurazione della mostra dei pani rituali e della tradizione algherese, curata dall’Accademia Sarda del Lievito Madre, affiancata da una degustazione guidata di vini e oli del territorio.
La giornata di venerdì 23 ottobre si aprirà con i laboratori del gusto all’Istituto Alberghiero “Emilio Lussu”, seguiti da un approfondimento sul lievito madre guidato dal professor Antonio Farris. Lo spazio culturale proseguirà con un omaggio a Grazia Deledda curato dalla scrittrice Neria De Giovanni e si concluderà con la proiezione del film catalano El 47 di Marcel Barrena, a cura della Delegazione del Governo della Catalogna.
Sabato 24 ottobre l’attenzione si sposterà sul trekking urbano alla scoperta dell’Alghero catalana, a cui seguiranno una tavola rotonda sul pastoralismo e un talk con Giovanni Fancello e Giuseppe Nocca sulle radici iberiche della Dieta Mediterranea. Il festival si chiuderà poi domenica 25 ottobre con la presentazione del libro “La sacralità del pane in Sardegna” di Marisa Iamundo de Cumis, curata dall’Accademia Sarda del Lievito Madre.
Attraverso queste iniziative, il cibo dimostra di essere molto più di un semplice prodotto da consumare: diventa un vettore culturale che conserva tracce di migrazioni, contaminazioni, paesaggi e relazioni costruite nei secoli tra comunità affacciate sullo stesso mare. Il programma completo dell’evento è consultabile sui canali ufficiali del Cerealia Festival e sull’applicazione WineApp.
















