Campi boe ad Alghero, passi avanti nel confronto tra cittadini e Autorità Marittima
Il Comitato "Stop Campo Boe" esprime soddisfazione dopo l'incontro con i vertici della Capitaneria: «Un dialogo costruttivo per contemperare ambiente, sicurezza e fruibilità del mare».
Si è tenuto nella giornata di ieri, 20 luglio, presso la Capitaneria di Porto di Porto Torres, un incontro tra una delegazione del Comitato “Stop Campo Boe” e i vertici dell’Autorità Marittima del Nord Ovest della Sardegna. All’appuntamento hanno preso parte il Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres, Capitano di Fregata Mirko Orrù, il Capo del Circondario Marittimo di Alghero, Tenente di Vascello Gianluca De Luca, il Capo Giansalvor Masala e i rappresentanti del Comitato.
L’iniziativa rientra nel percorso di confronto promosso dal Comitato nei confronti degli enti competenti per chiedere «una profonda e radicale rimodulazione dell’attuale sistema dei campi boe, affinché sia possibile garantire la massima fruibilità della rada di Alghero da parte dei diportisti, salvaguardando al tempo stesso il comparto della nautica, l’economia del territorio e la tutela dell’ambiente».
Durante la riunione sono stati esaminati gli aspetti critici del progetto, incentrandosi su sicurezza della navigazione, gestione delle aree di ormeggio e ricerca di «soluzioni equilibrate che consentano di contemperare gli interessi ambientali con quelli della libera fruizione del mare».
A margine del tavolo, dal Comitato è arrivato «un sentito ringraziamento al Capitano di Fregata Mirko Orrù e al Tenente di Vascello Gianluca De Luca per la sensibilità istituzionale dimostrata e per la disponibilità al dialogo», esteso anche al Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello Gianluca D’Agostino, «che ha dimostrato attenzione verso una tematica così rilevante per il territorio».
Gli esponenti del Comitato hanno quindi espresso «soddisfazione per gli importanti risultati raggiunti in queste prime settimane di attività», rilevando come «quello che fino a poco tempo fa sembrava un confronto impossibile sta lasciando spazio a un dialogo costruttivo tra istituzioni e cittadini, nella comune consapevolezza che sia possibile costruire un modello capace di coniugare la massima fruibilità del mare, la tutela dell’ambiente e la sicurezza della navigazione».
L’organizzazione ha infine confermato che proseguirà il confronto con le istituzioni coinvolte «nella convinzione che solo attraverso il dialogo e il contributo di tutti sia possibile arrivare a una soluzione condivisa e realmente sostenibile per il futuro della rada di Alghero».

















