AOU Sassari, Pais difende i Revisori: «No a pressioni politiche»

L'esponente della Lega interviene sulle contestazioni contabili: «I fondi ai lavoratori spettano, ma servono atti legittimi. Inopportune le ingerenze e il coinvolgimento del ministro Giorgetti».

«Il Collegio dei Revisori dei conti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari non è un avversario dei lavoratori, ma un organo di garanzia che verifica che le risorse destinate al personale siano riconosciute nel rispetto della legge. Trasformare i revisori nel capro espiatorio delle difficoltà dell’Azienda significa distogliere l’attenzione dai veri problemi». Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sulla vicenda dei premi di produttività e delle contestazioni contabili che interessano l’AOU di Sassari.

«La vera buona notizia è che, per quanto risulta, il collegio dei revisori con i propri rilievi ha esplicitato i percorsi legittimi per addivenire alla certificazioni dei fondi contrattuali. Una semplice operazione contabile risolverebbe tutta la questione del comparto. Per quanto riguarda i fondi della dirigenza medica, la pubblicazione dei verbali dei revisori sarebbe sufficiente per superare i rilievi del Collegio che ha evidenziato l’oscuramento dei propri verbali e la mancanza di contrattazione integrativa per le risorse per le quali i sindacati stessi avevano chiesto la procedura di raffreddamento in Prefettura, non andata a buon fine visto lo sciopero. Somme che i revisori chiedono che vengano allocate a favore dei medici. Lo so faccia subito! È questo il risultato che deve interessare tutti: garantire ai lavoratori quanto legittimamente spetta loro, senza ritardi e senza esporli al rischio di future contestazioni o richieste di restituzione».

Pais richiama quindi al rispetto delle competenze istituzionali. «Il Collegio dei Revisori è composto da professionisti designati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero della Salute e dalla Regione Sardegna. Verifica la legittimità degli atti, la regolarità dei conti e il rispetto delle norme contrattuali. Non può essere sottoposto a inopportune pressioni politiche. La legalità è la prima garanzia dei diritti dei lavoratori.»
«Per questo è fuori luogo coinvolgere il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in una vicenda che riguarda specifiche procedure di controllo amministrativo e contabile. Il Ministro non può e non deve sostituirsi alle valutazioni tecniche e indipendenti del Collegio dei Revisori. Così come non devono farlo politici locali o regionali con tentativi di inopportune ingerenze».

«Se esistono irregolarità, spetta alla direzione aziendale affrontarle e correggerle, non scaricarne le conseguenze su chi è chiamato a rilevarle. La politica deve pretendere efficienza, trasparenza e rispetto dei diritti dei dipendenti, senza interferire nelle procedure tecniche di controllo».

Pais conclude: «Medici, infermieri e tutto il personale dell’AOU di Sassari affrontano condizioni di lavoro estremamente difficili e meritano risposte concrete, non polemiche strumentali. I loro diritti devono essere garantiti, e meritano la corresponsione dei premi così come previsti dagli strumenti contrattuali e nel rispetto delle regole. La politica faccia la propria parte, assicurando risorse, servizi e buona amministrazione, senza interferire con l’autonomia degli organi di controllo. Difendere la legalità significa difendere i lavoratori, non ostacolarli».

13 Ottobre 2026