Parco Porto Conte, è scontro sulle nomine: “La direzione uscente blinda gli incarichi”
L'associazione Punta Giglio Libera attacca il Direttore Mariani: «Rinnovi triennali a fine mandato? Scelta inopportuna che vincola il futuro dell'Ente».
Il dibattito sulla gestione del Parco di Porto Conte si riaccende a seguito della determinazione n. 232, firmata lo scorso 14 aprile dal Direttore dell’Ente, il dott. Mariano Mariani. Il provvedimento, che dispone il rinnovo triennale degli incarichi di Elevata Qualificazione, è stato duramente contestato dall’associazione “Punta Giglio Libera – Ridiamo vita al Parco”.
Secondo gli esponenti dell’associazione, la scelta di procedere ai rinnovi proprio a ridosso della scadenza del mandato del Direttore “appare difficilmente giustificabile sotto il profilo dell’opportunità amministrativa e del rispetto delle corrette dinamiche di governo di un ente pubblico”. Sebbene l’atto sia formalmente legittimo, l’organizzazione sostiene che la decisione di estendere gli incarichi fino al 2029 non sia una semplice misura tecnica, ma una mossa che “vincola in modo significativo l’organizzazione dell’Ente per gli anni a venire, limitando di fatto il margine di azione della futura direzione”.
L’accusa mossa da Punta Giglio Libera è che il provvedimento rischi di “blindare l’assetto interno del Parco proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario garantire apertura, discontinuità e piena autonomia alle scelte future”. Nel comunicato diffuso, l’associazione osserva inoltre che la necessità di evitare la paralisi amministrativa non sarebbe una giustificazione sufficiente, poiché si sarebbero potute adottare “soluzioni alternative — come proroghe tecniche di breve durata — in grado di assicurare la continuità senza compromettere il futuro assetto dell’Ente”.
Nella parte finale della nota, gli ambientalisti ribadiscono che il Parco non dovrebbe essere oggetto di scelte che “anticipano e condizionano le decisioni della prossima governance”, chiedendo ufficialmente che il provvedimento venga riesaminato per garantire la trasparenza. La posizione di Punta Giglio Libera si chiude con un richiamo al senso di responsabilità istituzionale: “Chi è in uscita non dovrebbe decidere per chi deve ancora arrivare”.

















