Bollo auto, Pais attacca Todde: «Meglio 40 milioni in tasca ai sardi che alla Giunta»

L’esponente leghista replica alla Presidente sulla sospensione della tassa: «Sanità e trasporti non dipendono da quelle risorse, la Regione ha già una disponibilità record che non sa spendere».

«Una tecnica comunicativa certamente efficace quella della Presidente Todde: trasformare una rappresentazione politica di parte in una verità acquisita. I soldi del bollo auto, cara Presidente, non sono suoi e non sono della Giunta: sono dei sardi. E quei circa 40 milioni di euro è meglio che rimangano nelle tasche dei cittadini e delle famiglie sarde piuttosto che nella disponibilità della Giunta Todde, la cui capacità è stata deludente sotto ogni punto di vista» Lo dichiara Michele Pais, esponente della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sulle dichiarazioni della Presidente Alessandra Todde in merito alla sospensione del bollo auto.

«Affermare che con quei 40 milioni di euro la sanità, i trasporti, le strade sarde sarebbero stati migliori è una bugia, considerata l’enorme quantità di danaro, senza precedenti, nella disponibilità della Giunta attuale. E se, come annunciato dal Governo, il mancato gettito verrà integralmente compensato dallo Stato, per i sardi il vantaggio sarà addirittura doppio: da una parte circa 40 milioni di euro che resteranno nelle tasche dei cittadini, dall’altra la Regione che continuerà a disporre delle medesime risorse per finanziare sanità, trasporti, scuola e servizi».

Pais richiama quindi la dimensione delle risorse finanziarie messe a disposizione dell’Isola negli ultimi anni. «Mai come in questa fase la Sardegna ha potuto contare su una massa finanziaria così rilevante. Nel novembre 2024 è stato sottoscritto l’Accordo per la coesione tra Governo e Regione per quasi 2,9 miliardi di euro. Nel dicembre 2025 Stato e Regione hanno inoltre chiuso la vertenza entrate con un accordo quantificato complessivamente in circa 1 miliardo e 390 milioni di euro, comprendente anche le risorse riconosciute per gli svantaggi derivanti dall’insularità. A questo si aggiunge la variazione di bilancio approvata nel 2026, da circa 2,5 miliardi di euro, che dimostrano una stagione con disponibilità finanziaria straordinaria, pari alla incapacità a gestirla».

«Con tutte queste risorse disponibili, quantificabili in almeno 5 miliardi in più rispetto al passato, davvero la Presidente Todde vuole sostenere che sarebbero proprio quei 40 milioni lasciati nelle tasche dei sardi a mettere in crisi la sanità, i trasporti o gli altri servizi regionali? Prima di chiedere ancora soldi ai cittadini, bisognerebbe dimostrare di saper spendere bene il fiume di danaro di cui già dispone».

Pais conclude: «La domanda alla Presidente è semplicissima: preferisce che quei 40 milioni siano nelle tasche dei sardi o nella disponibilità della sua Giunta? Io non ho dubbi: meglio nelle tasche dei sardi! Però, almeno una volta, dite la verità»

19 Settembre 2026