Taglio dell’addizionale d’imbarco negli aeroporti sardi: Alghero estende l’esenzione a sei mesi
Il provvedimento azzera la tassa per la bassa stagione e include anche i mesi di aprile e maggio per lo scalo catalano. Il consigliere Colledanchise: «Passo avanti per la destagionalizzazione»
L’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti della Sardegna sarà abbattuta durante la bassa stagione. La misura, pensata per il sistema aeroportuale regionale, prevede un’ulteriore estensione per lo scalo di Alghero, dove l’esenzione verrà applicata anche nei mesi di aprile e maggio. L’intervento mira a incrementare la competitività delle strutture dell’Isola, favorendo l’attivazione di nuove rotte e collegamenti nei periodi dell’anno caratterizzati da una contrazione dell’offerta di voli.
Sul provvedimento è intervenuto Marco Colledanchise, consigliere comunale di Alghero e rappresentante del movimento Orizzonte Comune, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto: «È una notizia estremamente positiva per Alghero. Quando parliamo di aeroporto e collegamenti non stiamo parlando soltanto di trasporti, ma di economia, turismo, occupazione e opportunità di sviluppo per l’intero territorio. Rendere il nostro scalo più competitivo nei mesi di minore affluenza significa creare le condizioni perché Alghero possa essere raggiungibile e attrattiva per un periodo sempre più lungo dell’anno.»
Colledanchise ha inoltre richiamato il lavoro svolto dalla propria parte politica e dall’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu: «È giusto riconoscere che questo risultato rappresenta anche un grande successo politico di Orizzonte Comune e dell’assessore Franco Cuccureddu. Franco ha creduto fortemente nella necessità di intervenire su uno dei fattori che rendevano meno competitivo il sistema aeroportuale sardo. Quando la politica riesce a trasformare un obiettivo in un risultato concreto, utile a cittadini e imprese, credo sia corretto riconoscerlo.»
Il tema si inserisce nel contesto delle strategie volte a superare la forte concentrazione dei flussi turistici nel periodo estivo. «Alghero non può continuare a concentrare una parte enorme della propria economia turistica in poche settimane estive. Dobbiamo lavorare per costruire una città capace di produrre economia turistica per dieci, undici e, progressivamente, dodici mesi l’anno», ha proseguito il consigliere comunale. «Per riuscirci servono voli, ma servono contemporaneamente eventi, servizi, strutture aperte, promozione e un’offerta capace di rendere la città interessante anche fuori dall’estate.»
L’abolizione della tassa, pari a 6,50 euro, viene indicata da Colledanchise come un tassello all’interno di una programmazione più articolata: «Nessuno pensa che eliminare 6,50 euro possa, da solo, risolvere il problema della stagionalità. Ma nel trasporto aereo ogni elemento che rende uno scalo più competitivo può incidere sulle scelte delle compagnie. Il nostro obiettivo deve essere quello di mettere insieme tutti questi fattori e trasformarli in nuove rotte, maggiore continuità dei collegamenti e nuove presenze durante tutto l’anno.»
Guardando alle prospettive per il nord-ovest della Sardegna, il consigliere ha evidenziato la centralità della struttura aeroportuale: «L’aeroporto di Alghero deve essere considerato uno degli strumenti principali di sviluppo del nostro territorio. Più collegamenti significano più opportunità per alberghi, strutture extralberghiere, ristoranti, commercio, servizi e, soprattutto, per migliaia di lavoratori. Per questo dobbiamo difenderlo, renderlo sempre più competitivo e lavorare con una programmazione che guardi ai prossimi anni, non soltanto alla stagione successiva.»
«Oggi possiamo essere soddisfatti – ha concluso Colledanchise – perché è stato compiuto un passo concreto nella direzione giusta. Il vero successo, però, sarà riuscire a trasformare questa opportunità in nuovi voli, nuovi flussi e nuova economia per Alghero. Ora bisogna continuare a lavorare.»















