Maxiblitz tra le campagne di Tula: spunta una mega piantagione con fucile clandestino
Elicotteri e Cacciatori di Sardegna stringono il cerchio attorno a un allevatore incensurato: sequestrate 1.880 piante
Un’imponente piantagione di cannabis nascosta tra i pascoli e un fucile clandestino a canne mozze pronto all’uso. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Ozieri che, al termine di un’operazione scattata nella mattinata dello scorso 28 luglio, hanno tratto in arresto un allevatore incensurato del posto. Per l’uomo le accuse sono pesantissime: produzione illegale di sostanze stupefacenti, detenzione di arma clandestina e ricettazione.
L’imponente blitz è il risultato di giorni di appostamenti e servizi di osservazione condotti nelle aree rurali dai militari dello Squadrone Cacciatori Sardegna di Abbasanta. Gli specialisti dell’Arma sono riusciti a documentare nel dettaglio l’attività dell’uomo che, a poca distanza dalla propria azienda zootecnica, aveva allestito una vera e propria coltivazione intensiva composta da ben 1.880 piante di cannabis indica.
La fase esecutiva dell’intervento ha visto scendere in campo anche un equipaggio del 10° Nucleo Elicotteri di Olbia. Sorvolando la zona d’interesse operativo, i militari dall’alto hanno garantito la necessaria copertura aerea ai reparti a terra impegnati nell’avvicinamento e nel blitz, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di fuga.
Una volta bloccato l’allevatore, le forze dell’ordine hanno immediatamente perquisito la sua persona per poi estendere i controlli ai veicoli e ai locali della struttura agricola. È proprio all’interno dell’azienda che è spuntata la sorpresa più pericolosa: una doppietta con matricola abrasa, modificata artigianalmente tagliando sia le canne che il calciolo per renderla facilmente occultabile e pronta all’uso. Oltre al fucile “mozzo”, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato diciassette cartucce di vario calibro (11 calibro 12, due calibro 16 e quattro calibro 22) insieme a una pistola a salve sprovvista del prescritto tappo rosso.
L’uomo, che di fronte all’evidenza dei fatti non ha opposto resistenza e si è attribuito la titolarità dell’arma, è stato accompagnato negli uffici della Compagnia di Ozieri per le formalità di rito. Nella mattinata odierna, il GIP del Tribunale di Sassari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
















