Alghero, degrado dopo la festa sui bastioni Marco Polo: la protesta del Comitato
Rifiuti e coriandoli abbandonati nelle aiuole della Muralla de l'Hospital. Il Comitato Suolo Pubblico foto-denuncia: «È abbandono di rifiuti, chi pulisce ora?»
Coriandoli colorati, scatti di gioia, brindisi al traguardo raggiunto e poi il silenzio. Ma a restare sul campo, o meglio tra i ciuffi d’erba di una delle aiuole panoramiche più suggestive della città, sono i resti della festa. Accade sui bastioni Marco Polo (Muralla de l’hospital), finiti al centro di una segnalazione pubblica sollevata dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune. A documentare la situazione sono alcune fotografie scattate dall’associazione ed esposte all’attenzione della cittadinanza per accendere i riflettori su quello che viene definito un vero e proprio «utilizzo improprio dei beni comuni».
Guardando da lontano potrebbe sembrare un dettaglio trascurabile, ma zoomando con l’obiettivo fotografico tra le aiuole della palazzina dei bastioni, i dettagli diventano inequivocabili. Piccoli ritagli di carta recano scritte ben visibili: “Laurea” e “Congratulazioni”.
«Seppur sembrerebbe trattarsi di coriandoli di carta e non di plastica — osservano dai vertici del Comitato Suolo Pubblico Bene Comune — non si tratta comunque di un bel gesto nell’utilizzo del suolo pubblico. È pur sempre abbandono di rifiuti e, come tale, un’azione sanzionabile.»
Nessuna intenzione di fare «facile moralismo ambientale», tengono a precisare dall’associazione, ma la volontà di sottolineare come anche un momento di legittima allegria possa trasformarsi in una forma di inciviltà se non accompagnato dal rispetto per gli spazi collettivi.
A distanza di giorni dal festeggiamento, i coriandoli giacciono ancora sul terreno verde, esposti alle intemperie e al vento del litorale. Un elemento che fa sorgere spontanea una domanda che il Comitato rivolge all’opinione pubblica e a chi di dovere: «Chi deve raccoglierli?»
La risposta, secondo gli attivisti per la tutela degli spazi pubblici, non dovrebbe richiedere grandi interventi straordinari, ma far leva sul senso civico individuale. «Il buon senso vorrebbe che chi ha festeggiato si occupasse anche di raccoglierli — concludono con un pizzico di amara ironia dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune — Sarebbe un bel gesto e, per farlo, di certo non serve la laurea.»
















