Successo al Forte della Maddalena per “Pagliacci”, la lirica conquista l’Alghero Festival

Grande partecipazione di pubblico per l'opera di Leoncavallo firmata da Alberto Gazale, una produzione che consolida il nuovo cartellone estivo dell'Ente de Carolis prima dei prossimi appuntamenti con Francesco Demuro.

Grande partecipazione di pubblico e un nuovo spazio che entra nella geografia della grande lirica. Dopo il successo de L’elisir d’amore, anche Pagliacci di Leoncavallo ha conquistato il pubblico del Forte della Maddalena, confermando l’esordio vincente dell’Alghero Festival, il nuovo cartellone estivo dell’Ente de Carolis realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sassari e del Comune di Alghero. Lo spettacolo è iniziato tra il pubblico, concluso il celebre prologo interpretato in platea dal baritono Ivan Inverardi, sull’esordio del coro che saluta l’arrivo della compagnia di comici girovaghi, la platea viene invasa da artisti di strada, giocolieri, danzatrici e figuranti che trasformano il Forte della Maddalena in una grande piazza animata, immergendo gli spettatori nell’universo immaginato da Leoncavallo.

Con questo fil rouge, che tiene uniti pubblico e palco per l’intera rappresentazione, la regia e le scene di Alberto Gazale sviluppano con coerenza il tema del teatro nel teatro e del sottile confine tra realtà e finzione, elemento centrale dell’opera di Leoncavallo. Scene e regia trovano inoltre nella particolare conformazione del Forte una naturale estensione dello spazio teatrale. Le soluzioni adottate, dalla passerella che rende più visibili gli interpreti al ledwall laterale, che accompagna la visione con immagini ravvicinate dei protagonisti, non rappresentano semplici accorgimenti tecnici, ma diventano strumenti al servizio della narrazione, favorendo una partecipazione ancora più diretta dello spettatore.

Sul podio dell’Orchestra dell’Ente de Carolis, il ritorno di Daniele Agiman guida la partitura con una direzione sempre attenta all’equilibrio tra orchestra e palcoscenico. La sua lettura accompagna con naturalezza il respiro del canto, facendo emergere la ricchezza della scrittura di Leoncavallo e sostenendo con progressiva intensità il percorso drammatico dei protagonisti, senza mai rinunciare alla chiarezza del disegno musicale.

A definire l’identità visiva dello spettacolo hanno contribuito anche le coreografie di Luigia Frattaroli, aiuto regista della produzione, e i costumi di Luisella Pintus. Le diverse caratterizzazioni dei costumi, curate nei dettagli, accompagnano l’evoluzione dei personaggi e dialogano con gli spazi della fortezza, amplificando l’efficacia dell’accurato disegno luci  e confermando la coerenza fra tutti gli elementi dello spettacolo.

Di alto livello il cast di attori -cantanti:  Irakli Kakhidze ha costruito un Canio intenso e credibile, seguendone con misura e forza espressiva la progressiva discesa nell’abisso della crudeltà e della vendetta. Angela Nisi ha confermato le qualità interpretative già apprezzate nelle precedenti produzioni dell’Ente, offrendo una Nedda elegante e limpida nel fraseggio e coinvolgente sul piano scenico. Solida anche la prova di Ivan Inverardi, che ha dato vita a un Tonio autorevole e incisivo dall’intensa espressività teatrale. A impreziosire l’ottimo il cast Michael Zeni (Silvio) dal canto lirico e misurato, e Nicolas Resinelli, un Peppe capace di valorizzare con sensibilità un ruolo fondamentale nell’impianto narrativo.

Determinante anche il contributo del Coro dell’Ente de Carolis, preparato da Francesca Tosi, protagonista di una prova compatta sia sul piano musicale sia su quello teatrale insieme al Coro delle Voci Bianche, diretto da Salvatore Rizzu.

Gli applausi a scena aperta durante la rappresentazione e la lunga ovazione che ha salutato il finale hanno confermato il gradimento del pubblico, suggellando il successo di una produzione che consolida il positivo esordio dell’Alghero Festival. Più che una semplice cornice, il Forte della Maddalena si è rivelato uno spazio capace di dialogare con la scena e di valorizzare la forza narrativa delle opera, confermando le potenzialità di un progetto che unisce produzione artistica e valorizzazione del patrimonio storico della città.

L’Alghero Festival proseguirà domenica alle 22 con la seconda recita di Pagliacci, mentre l’estate musicale dell’Ente de Carolis” continuerà con il Festival delle Città Regie, che vedrà protagonista il tenore Francesco Demuro nelle tre tappe del 26 luglio ad Alghero, 28 luglio a Castelsardo e 30 luglio al Teatro Comunale di Sassari.

18 Luglio 2026