Riscossione tributi ad Alghero, Pais: «È una macelleria sociale, fermare i pignoramenti SECAL»

L'esponente dell'opposizione contesta le lacune del provvedimento e sollecita una variazione urgente da votare in Consiglio comunale entro la fine di luglio per evitare di penalizzare centinaia di contribuenti in difficoltà.

Il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, ha espresso una dura contestazione nei confronti dell’amministrazione comunale, denunciando sia le modalità operative della SECAL sia la mancata applicazione di strumenti di agevolazione fiscale per i contribuenti. Secondo l’esponente dell’opposizione, l’azione della società in house starebbe colpendo duramente la cittadinanza: «Mentre la SECAL continua a colpire con pignoramenti dei conti correnti, troppo spesso ai danni delle fasce più deboli della nostra comunità – pensionati, disoccupati, famiglie con redditi modestissimi – il Comune resta colpevolmente fermo e non dà attuazione a uno degli strumenti che il Consiglio comunale ha approvato proprio per aiutare i cittadini a regolarizzare la propria posizione tributaria». Pais ha definito l’attuale gestione una vera e propria «macelleria sociale», individuando due precise criticità nel percorso di applicazione delle misure di definizione agevolata.

Il primo punto sollevato dal consigliere riguarda il deficit di comunicazione istituzionale in merito alle opportunità di sanatoria previste dai regolamenti comunali. «Il regolamento sulla definizione agevolata dei tributi – spiega Pais – prevede espressamente che venga assicurata la massima diffusione dell’informazione affinché tutti i cittadini possano conoscere la possibilità di aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies ed evitare pignoramenti, interessi e sanzioni. Eppure tutto questo non sta avvenendo. È un obbligo preciso che viene completamente ignorato.»

Il consigliere leghista ha istituito un parallelismo con i provvedimenti di natura nazionale, rimarcando che lo Stato, quando ha introdotto la definizione agevolata per i tributi erariali, ha investito sulla massima informazione ai cittadini. Al contrario, secondo l’esponente di opposizione, ad Alghero si procederebbe nella direzione opposta, pignorando da una parte i conti correnti e non informando dall’altra chi potrebbe evitare quelle stesse procedure aderendo alla rottamazione.

La seconda contestazione tocca il merito del regolamento approvato dalla maggioranza consiliare. Pais ha evidenziato l’esistenza di un limite strutturale che escluderebbe una parte significativa dei carichi pendenti, una lacuna già oggetto di passate iniziative in aula tramite uno specifico ordine del giorno. «La definizione agevolata esclude infatti proprio la parte più consistente dei tributi comunali, cioè gli accertamenti TARI notificati entro il termine previsto dal regolamento», ha sottolineato il consigliere, aggiungendo che tale scelta svuota di significato l’intero impianto della rottamazione, lasciando fuori proprio le posizioni più numerose e più gravose per i cittadini.

Sul piano politico e amministrativo, viene evidenziato come il tempo per introdurre correttivi sia limitato, essendoci tempo soltanto fino alla fine del mese di luglio per modificare il regolamento. Dopo quella data, secondo quanto dichiarato da Pais, non sarà più possibile correggere l’errore e centinaia di cittadini perderanno definitivamente l’opportunità di accedere alla definizione agevolata. «Voglio sperare che si tratti di un errore tecnico – ha concluso Pais –. Ma se invece fosse una scelta consapevole dell’amministrazione comunale sarebbe ancora più grave, perché significherebbe aver costruito una rottamazione solo di facciata».

L’esponente della Lega ha infine formulato una richiesta di intervento immediato rivolta ai vertici del Comune. Nel suo appello, Pais ha chiesto di bloccare la procedura di riscossione in atto, di imporre alla SECAL di adempiere all’obbligo di garantire la massima diffusione della rottamazione approvata dal Consiglio comunale e di calendarizzare già nella prossima seduta utile la modifica del regolamento per includere anche gli accertamenti TARI nella definizione agevolata. «Il Comune deve essere un alleato dei cittadini, soprattutto di quelli in difficoltà. Non può trasformarsi nel loro peggior nemico», chiosa Pais a conclusione del suo intervento.

18 Luglio 2026