Bufera sulla piscina comunale, Zicconi: «Dalla politica accuse ingenerose e strumentali»
Il gestore della struttura di viale Europa difende i 35 anni di attività della Alguer Sport dopo le critiche dell'opposizione: «Lezioni da chi non ha completato l'opera. Al bando del Comune ci siamo presentati solo noi».
Non si placa la discussione politica e gestionale intorno alla piscina comunale di viale Europa. Dopo le critiche sollevate nei giorni scorsi da una sigla dell’opposizione in merito all’organizzazione di una recente kermesse giovanile, arriva la dura replica di Lorenzo Zicconi, presidente della SSD Alguer Sport, la società che da anni ha in carico la conduzione della struttura. Il numero uno del club rivendica la storicità e il prestigio internazionale della propria gestione, rispedendo al mittente le accuse, definite strumentali, e spostando l’attenzione sulle storiche carenze infrastrutturali dell’impianto algherese.
Zicconi esprime stupore per la nota diffusa dal centrodestra, difendendo la professionalità espressa dalla società nel corso dei decenni: «Abbiamo letto con viva sorpresa un comunicato critico e ingeneroso verso la gestione della piscina scoperta inviato da una forza politica — esordisce il presidente di Alguer Sport —. Da trentacinque anni ci occupiamo della gestione di impianti sportivi e promuoviamo il nuoto e il salvamento con impegno, competenza e passione. In questa piscina abbiamo organizzato manifestazioni di livello internazionale, tra cui un meeting preolimpico con le rappresentative di Italia, Grecia, Croazia e Spagna in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi, e un Campionato del Mondo di nuoto in acque libere, accogliendo atleti da un numero record di nazioni».
Il presidente elenca poi i numerosi appuntamenti ospitati di recente (dal triathlon al nuoto artistico) che hanno registrato attestati di stima e nessun disservizio, per poi isolare il caso che ha scatenato la polemica: «Le polemiche riguardano esclusivamente i Campionati regionali Esordienti B del 27 e 28 giugno, in occasione dei quali un gruppo di genitori ha contestato il divieto di permanenza all’interno dell’impianto dopo la chiusura della manifestazione. Si trattava, tuttavia, di una disposizione organizzativa impartita dal Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto e comunicata preventivamente a tutte le società. Gli atti ufficiali del Giudice Arbitro confermano la correttezza della gestione. Dispiace che una vicenda organizzativa venga utilizzata da una parte politica per mettere in discussione un lavoro pluridecennale».
Il fulcro dell’intervento di Zicconi si sposta poi sul terreno del confronto politico, chiamando in causa direttamente gli esponenti della precedente Giunta comunale: «Ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse finalmente rivolta al completamento dell’impianto comunale. È infatti inaccettabile che una città come Alghero sia ancora priva di una piscina coperta — attacca Zicconi —. Colpisce inoltre che a esprimere oggi giudizi sul nostro operato siano gli stessi amministratori che hanno governato la città nell’ultima consiliatura e che, al di là della partecipazione agli eventi e delle fotografie di rito, non siano riusciti a completare un’opera tanto attesa dalla comunità».
In chiusura, il presidente della SSD Alguer Sport ricorda la complessa sostenibilità economica e gestionale dell’impianto, citando la scarsa concorrenza nelle procedure pubbliche per l’affidamento: «Vale la pena ricordare un dato significativo: nessun’altra società sportiva, oltre alla nostra, ha mai partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di Alghero per la gestione della piscina comunale. Forse è vero il vecchio detto latino, nemo propheta in patria: spesso il valore e le competenze vengono riconosciuti più facilmente fuori dalla propria comunità che non da chi dovrebbe conoscerli meglio».

















