Nuovo parcheggio a Casa Gioiosa, Conoci rivendica il progetto

L'ex sindaco analizza l'avvio della navetta per Capo Caccia: «Un'opera complessa che parte da lontano, grazie alla Rete Metropolitana e al Parco di Porto Conte».

L’inaugurazione del nuovo parcheggio di Casa Gioiosa e l’attivazione del servizio navetta per Capo Caccia segnano una svolta per la viabilità e la tutela ambientale della Riviera del Corallo. Un traguardo che l’ex sindaco di Alghero, Mario Conoci, accoglie con grande soddisfazione, cogliendo l’occasione per fare chiarezza sulla paternità e la lunga genesi dell’opera.

Non si tratta, infatti, di un intervento improvvisato dell’ultimo momento. «L’apertura del nuovo parcheggio e l’avvio del servizio navetta rappresentano un risultato importante per Alghero e per l’intero territorio — evidenzia Conoci —. Si tratta di un intervento che non nasce oggi, ma affonda le proprie radici in un percorso di programmazione territoriale avviato molti anni fa e portato avanti con continuità dalle istituzioni coinvolte». L’ex primo cittadino ricorda come il piano sia nato sotto l’egida della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, durante il mandato che lo ha visto alla guida di Porta Terra e alla vicepresidenza della Rete stessa, al fianco dell’allora presidente Nanni Campus.

L’opera ha beneficiato di un finanziamento iniziale di circa 500 mila euro, successivamente integrato con i fondi del Parco Regionale di Porto Conte. Un’operazione complessa per la quale Conoci esprime una serie di ringraziamenti chiave: in primis a Mariano Mariani, allora direttore del Parco e della Rete Metropolitana, definito figura fondamentale per aver «seguito lo sviluppo con determinazione e competenza», e all’Università degli Studi di Sassari, che ha concesso il terreno in comodato.

Al di là del valore strategico, l’ex sindaco pone l’accento su un importante risvolto ecologico e di decoro urbano: «L’area oggi destinata a parcheggio si presentava in condizioni di evidente degrado, caratterizzata da consistenti accumuli di detriti e materiali inerti riconducibili ad vecchie attività edilizie. I lavori hanno consentito non solo di dotare il territorio di un servizio, ma anche di bonificare e riqualificare un’area compromessa».

La nuova infrastruttura risponde a una duplice emergenza che da anni affliggeva il geosito durante l’alta stagione: la sicurezza e la salvaguardia ambientale. Nei mesi estivi, la congestione causata dalle auto dirette alla Grotta di Nettuno e alla Grotta Verde creava situazioni di estrema pericolosità, rischiando di bloccare persino i mezzi di soccorso. Il parcheggio punta a risolvere questa criticità, abbattendo lo stress dei visitatori e migliorando l’esperienza turistica.

Tuttavia, la sfida non finisce qui. Per Conoci questo è solo il tassello di un mosaico molto più ambizioso. «Questa opera costituisce soltanto il primo passo di un progetto più ampio. La visione originaria prevedeva un sistema di mobilità sostenibile e completamente green, pensato soprattutto per il periodo estivo. L’obiettivo è quello di consentire ai visitatori di raggiungere Capo Caccia in modo più sicuro, ordinato e rispettoso dell’ambiente».

In chiusura, l’ex primo cittadino rimarca il valore della continuità istituzionale nella realizzazione delle grandi opere pubbliche: «Molte delle infrastrutture che oggi vengono inaugurate sono il frutto di percorsi amministrativi lunghi e complessi, avviati dalle amministrazioni precedenti. Questo intervento appartiene a quella categoria di progetti che richiedono idee, tempo e costanza. Oggi raccogliamo i frutti di quel lavoro e poniamo le basi per completare un progetto che dovrà rendere Capo Caccia un modello di mobilità sostenibile, all’altezza di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Sardegna».

17 Giugno 2026