Nuove generazioni al centro del futuro dell’Isola: la Regione istituisce il Tavolo permanente G2
Svolta della Regione per i giovani residenti in Sardegna. Di Nolfo: «Riconosciamo il valore dell'incontro tra culture come motore di crescita».
La Sardegna si posiziona al centro del dibattito nazionale sui temi dell’integrazione e delle politiche giovanili, scegliendo una strada diametralmente opposta rispetto alle correnti più conservatrici del panorama politico. A rivendicare con forza questa identità aperta e inclusiva è il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che interviene con favore sull’istituzione, da parte della Regione Sardegna, del “Tavolo permanente G2 – Nuove Generazioni”. Un nuovo organismo pensato come uno spazio di partecipazione reale e dedicato interamente a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni che hanno scelto l’Isola per vivere, studiare, lavorare e costruire il proprio futuro.
L’esponente politico non usa mezzi termini per tracciare una linea di demarcazione con le posizioni della destra identitaria. «Mentre c’è una parte della politica che prova a riportare indietro le lancette della storia parlando di remigrazione – attacca Di Nolfo – la nostra Isola sceglie la strada della partecipazione, dell’inclusione e della responsabilità condivisa. Una Sardegna che riconosce il valore dell’incontro tra culture, storie e diversità come motore di crescita ed evoluzione».
Il cuore del progetto G2 si fonda sul superamento dei vecchi schemi burocratici legati al concetto di cittadinanza e residenza, puntando piuttosto sul valore sociale del radicamento nel territorio. «Parlare di inclusione – incalza il consigliere regionale – significa riconoscere che il senso di appartenenza non si misura con la provenienza, ma con il contributo che ogni persona offre alla comunità. Dare voce a queste nuove generazioni vuol dire investire sul futuro della Sardegna, valorizzando energie, competenze e punti di vista che arricchiscono il nostro tessuto sociale».
L’obiettivo dichiarato è quello di blindare politicamente questo percorso, trasformando il Tavolo permanente in un pilastro della programmazione regionale per i prossimi anni, capace di dare risposte concrete alle aspettative dei giovani di seconda generazione. «Vogliamo costruire una comunità aperta, coesa e capace di valorizzare tutte le energie che la abitano. Ed è questa la direzione che dobbiamo continuare a perseguire insieme» conclude Valdo Di Nolfo.














