Forza Italia frena sul Protocollo Destagionalizzazione: “Serve chiarezza”

Marco Tedde e i consiglieri azzurri sollecitano criteri oggettivi e tempi certi per evitare contestazioni dagli organismi europei.

Il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero — Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — riconosce il valore strategico e gli obiettivi del “Protocollo d’Intesa per la Destagionalizzazione Turistica Destinazione Sardegna Nord Ovest”, ritenendo condivisibile l’intento di contrastare la stagionalità turistica attraverso una collaborazione tra enti locali, Camera di Commercio, operatori economici e gestore aeroportuale. Secondo gli esponenti azzurri, il protocollo rappresenta un punto di partenza importante, ma ancora incompleto sotto il profilo giuridico, finanziario e organizzativo, anche se presentato con un clamore inversamente proporzionale al suo peso specifico. Necessita di robuste integrazioni per poter diventare uno strumento realmente efficace e operativo.

La principale criticità evidenziata riguarda il tema degli aiuti di Stato. Per Forza Italia, le attività di co-marketing con i vettori aerei e gli interventi finalizzati al rafforzamento delle rotte devono essere accompagnati da precise clausole di salvaguardia e da verifiche preventive di conformità alla normativa europea, così da evitare contestazioni o eventuali recuperi delle somme erogate. In assenza di tali garanzie, il protocollo rischia di apparire prevalentemente orientato al finanziamento delle compagnie aeree.

Il gruppo consiliare sottolinea inoltre la necessità di definire con maggiore chiarezza gli impegni economici dei soggetti aderenti, prevedendo criteri oggettivi, tempi certi e quote minime di contribuzione al Fondo, oggi demandate a successivi e nebulosi atti.

Forza Italia ritiene poi indispensabile disciplinare in maniera più dettagliata il funzionamento del Comitato Guida, stabilendo regole certe su convocazioni, quorum, criteri decisionali, trasparenza e obblighi di rendicontazione.  Allo stesso modo vengono ritenute necessarie disposizioni sulla durata dell’intesa, sulle modalità di recesso dei soggetti aderenti e sulla gestione delle eventuali controversie. Tutti elementi oggi inesistenti.

Per gli esponenti azzurri, il protocollo deve quindi essere rafforzato e strutturato per trasformarsi da semplice “compitino politico” infarcito di nobili intenti a strumento concreto, giuridicamente solido ed efficace per la crescita del turismo e dell’economia del nord ovest della Sardegna.

13 Maggio 2026