Case popolari, Sasso attacca: «Caragol fermo e nessuna risposta»
Il presidente di Iniziativa Alghero: «Crisi abitativa reale, basta alibi sull’extra-alberghiero. Cantiere bloccato nonostante la fine lavori prevista nel 2024»
La crisi abitativa ad Alghero «va affrontata con serietà, non con scorciatoie». È la posizione espressa dal presidente di Iniziativa Alghero, Francesco Sasso, che interviene su un tema sempre più centrale nel dibattito cittadino.
Secondo Sasso, «quello che stanno vivendo gli algheresi è un dramma reale», che richiede rispetto ma soprattutto risposte concrete. Ridurre tutto al boom dell’extra-alberghiero, aggiunge, «è una semplificazione che non regge»: il fenomeno esiste, ma non può diventare un alibi per spiegare l’emergenza.
Il nodo, per il presidente dell’associazione, è strutturale e viene da lontano. «Da anni ad Alghero non si costruiscono case popolari né si promuovono cooperative edilizie», sottolinea, evidenziando come questo abbia contribuito a spingere molte famiglie a trasferirsi nei comuni limitrofi.
In questo contesto si inserisce il caso degli alloggi popolari in zona Caragol, definito «emblematico». La conclusione dei lavori era prevista per il 22 dicembre 2024, ma ad oggi gli appartamenti non sono stati consegnati e il cantiere risulta fermo.
«Non si tratta di opinioni, ma di fatti», rimarca Sasso, lanciando un monito: «Non possiamo permetterci un altro cantiere fermo, mentre la città resta senza risposte».

















