Alghero, Forza Italia: «800mila euro di attrezzature PNRR al macero»
Il gruppo azzurro annuncia il ricorso alla Corte dei Conti per danno erariale: «Inaccettabile che macchinari strategici restino inutilizzati».
Un investimento di circa 800mila euro, finanziato con i fondi del PNRR attraverso il Ministero dell’Ambiente, rischia di trasformarsi in un clamoroso spreco di denaro pubblico. La denuncia arriva dai consiglieri comunali di Forza Italia, che puntano il dito contro l’immobilismo dell’amministrazione nella gestione delle nuove tecnologie per l’igiene urbana. Secondo gli esponenti azzurri Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, la situazione è ormai insostenibile. Lo scorso anno sono state consegnate attrezzature strategiche che avrebbero dovuto rivoluzionare la raccolta differenziata in città, portandola verso il sistema della tariffazione puntuale. Tra i macchinari fermi si contano 66 ecoisole informatizzate, 14 cestini smart con compattatore integrato, due distributori automatici di buste, oltre a stazioni informatiche e cancelli ad accesso controllato.
Il dettaglio più inquietante riguarda però le due isole ecologiche meccanizzate itineranti: secondo Forza Italia, i mezzi sarebbero stati letteralmente abbandonati dietro la scuola di Sant’Anna, lasciati all’aperto e soggetti a un progressivo deterioramento. Gli azzurri definiscono l’atteggiamento della giunta “indecifrabile e inaccettabile”, sottolineando come non si possano lasciare inutilizzati sistemi che dovrebbero migliorare l’efficienza del servizio, incentivare il riciclo e ridurre i costi per i cittadini.
La battaglia del gruppo consiliare si sposta ora sul piano della trasparenza e delle responsabilità. Forza Italia chiede con urgenza un cronoprogramma verificabile per l’attivazione immediata dei sistemi e una verifica puntuale dello stato di conservazione dei beni acquistati. Il caso è destinato ad approdare anche sui tavoli della magistratura contabile: i consiglieri ritengono infatti indispensabile l’intervento della Procura della Corte dei Conti per accertare eventuali profili di danno erariale e individuare le responsabilità individuali di chi, nell’amministrazione, ha permesso che tale patrimonio rimanesse inutilizzato. «Alghero merita un servizio moderno ed efficiente — concludono i firmatari della nota — e questa importante occasione di sviluppo non può essere sprecata per negligenza».

















