Treno a Idrogeno nella Nurra: il Comitato Zonale denuncia intimidazioni e scarsa trasparenza

Oltre alla cronaca degli episodi delinquenziali, il Comitato solleva una critica profonda sulla gestione politica e amministrativa dell'intera opera

Cresce la tensione nell’agro di Mamuntanas in relazione ai lavori per la nuova linea ferroviaria del cosiddetto “Treno a Idrogeno”. Attraverso una nota ufficiale, la presidente del Comitato zonale Nurra, Tiziana Lai, ha espresso una ferma condanna per i recenti episodi di criminalità verificatisi nell’area, sottolineando il pesante clima di incertezza che grava sui residenti.

Il fulcro dell’intervento riguarda la sicurezza dei cittadini e degli operatori. Lai ha manifestato la propria vicinanza a chi è stato bersaglio di atti intimidatori, atti che sembrano essere tragicamente connessi alle attività di cantiere in corso nel territorio.

“Si esprime forte preoccupazione per le azioni delinquenziali poste in essere,” dichiara la presidente, aggiungendo che è doveroso offrire “piena solidarietà nei confronti di coloro che hanno subito atti intimidatori e verso tutti i residenti dell’area.”

Oltre alla cronaca degli episodi delinquenziali, il Comitato solleva una critica profonda sulla gestione politica e amministrativa dell’intera opera. Secondo la ricostruzione di Tiziana Lai, nonostante le interlocuzioni con le amministrazioni pubbliche siano state avviate già da un anno con l’auspicio di una partecipazione attiva della popolazione, i risultati sono stati deludenti.

Lai evidenzia come le decisioni sembrino essere state calate dall’alto, ignorando la necessità di una reale condivisione con chi il territorio lo vive quotidianamente. Questa mancanza di coinvolgimento è resa ancora più grave da un’opacità tecnica che preoccupa i cittadini: risulta infatti inaccettabile che si proceda con lavori già appaltati senza che la comunità abbia potuto visionare o comprendere i dettagli del progetto esecutivo. In questo scenario, l’assenza di informazioni chiare finisce per esporre i residenti a rischi e incertezze non più sostenibili.

La nota si conclude con un appello urgente alle istituzioni. Se da un lato è fondamentale rafforzare i presidi di sicurezza per contrastare l’illegalità, dall’altro il Comitato ritiene che solo la chiarezza possa ristabilire un clima di fiducia e serenità. “Appare oggi più che mai indispensabile accrescere il livello di trasparenza e di conoscenza del progetto nella sua completezza ed opportunità realizzativa,” conclude la nota. L’obiettivo resta la tutela dei cittadini e della Nurra, che non possono essere lasciati soli di fronte a trasformazioni strutturali così impattanti, specialmente quando accompagnate da inquietanti fenomeni di criminalità.

28 Marzo 2026