Decadenza, la Corte d’Appello conferma Alessandra Todde
I giudici di Cagliari dichiarano inammissibili gli ultimi ricorsi. Resta in piedi solo la sanzione amministrativa da 40 mila euro per le spese elettorali.
Alessandra Todde resta saldamente alla guida della Regione Sardegna. Si chiude definitivamente il lungo braccio di ferro giudiziario che ipotizzava la decadenza della Governatrice: con un dispositivo di 91 pagine, depositato nella giornata di oggi 23 marzo, la sezione civile della Corte d’Appello di Cagliari ha messo la parola fine a una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso i palazzi della politica sarda.
Il collegio giudicante, guidato dalla presidente e relatrice Emanuela Cugusi, ha dichiarato l’inammissibilità di tutte le istanze residue. Il provvedimento colpisce sia il ricorso presentato dal legale del collegio regionale di garanzia elettorale, Riccardo Fercia, sia quello avanzato dai consiglieri regionali della coalizione di “campo largo”. Di fatto, non sussistono più i presupposti giuridici per proseguire l’iter che avrebbe potuto mettere in discussione il mandato della Presidente.
Uno dei passaggi chiave della decisione odierna riguarda la precedente pronuncia del Tribunale Civile, quella che aveva inizialmente ravvisato una violazione di legge da parte di Todde: la Corte d’Appello ne ha dichiarato ufficialmente la nullità. Parallelamente, i giudici hanno preso atto dell’annullamento relativo all’ordinanza-ingiunzione emessa dal collegio di garanzia.
Nonostante la vittoria sul fronte della stabilità politica, rimane confermata la multa da 40 mila euro. La controversia affonda le radici nella gestione dei costi sostenuti durante la campagna elettorale per le Regionali 2024, un fascicolo complesso che, prima di approdare al secondo grado di giudizio, era passato anche al vaglio della Corte Costituzionale.
Con questo deposito, si esaurisce la discussione legale su una delle fasi post-elettorali più tormentate degli ultimi anni, restituendo piena operatività istituzionale alla Presidenza della Regione.

















