Polemica sulla pulizia dei litorali. Mulas: “Interventi invasivi e zero condivisione”

Il Presidente della commissione ambiente denuncia il mancato coinvolgimento della Commissione e convoca un tavolo urgente con esperti e associazioni: "Necessaria massima trasparenza sull'uso di mezzi pesanti in spiaggia".

Sale la tensione politica sulla gestione del litorale in vista dell’imminente stagione turistica. Il Presidente della Commissione consiliare Ambiente, Christian Mulas, interviene con durezza sulle operazioni di pulizia attualmente in corso, sollevando forti dubbi sulle modalità operative e denunciando apertamente il mancato coinvolgimento dell’organismo da lui presieduto nelle scelte strategiche dell’Amministrazione.

Sotto la lente d’ingrandimento finisce l’impiego di mezzi pesanti, inclusi trattori che operano direttamente in acqua, per la movimentazione della posidonia. Secondo Mulas, queste modalità sollevano interrogativi che devono essere spiegati e giustificati con la massima trasparenza, trattandosi di un bene comune che rappresenta la principale risorsa economica e ambientale della città. “È legittimo che ci sia una discussione sulle conseguenze di queste operazioni,” dichiara il Presidente, “ed è doveroso che i rappresentanti della massima assemblea cittadina siano coinvolti rispetto a scelte così impattanti”.

Il nodo centrale della polemica riguarda però il metodo politico e la presunta mancanza di condivisione istituzionale. Mulas contesta all’Assessorato all’Ambiente di aver agito in isolamento, senza promuovere quel confronto necessario su temi che richiedono competenza e visione scientifica. Per queste ragioni, il Presidente annuncia l’immediata convocazione di una seduta della Commissione Ambiente dedicata al tema, alla quale saranno invitati a partecipare associazioni ambientaliste, esperti del settore, rappresentanti dell’Università, operatori economici e i vari utilizzatori delle spiagge.

L’obiettivo dell’incontro sarà quello di analizzare le soluzioni adottate e valutare ogni possibile alternativa meno invasiva e più consona all’equilibrio costiero e alla fruibilità dell’arenile. “Rappresento le numerose preoccupazioni dei cittadini che assistono con inquietudine a interventi percepiti come eccessivamente aggressivi,” conclude Mulas. Secondo il Presidente, non si possono inseguire soluzioni semplici e immediate, ma occorre adottare le migliori pratiche basate su evidenze scientifiche e su un approccio sostenibile. La vigilanza della Commissione resterà alta per garantire che la gestione del patrimonio naturale avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente, della trasparenza amministrativa e del ruolo delle istituzioni.

23 Marzo 2026