Sport e solidarietà in aeroporto, Mulas: «Bella iniziativa, ma la sanità algherese resta al palo»
Nota polemica del consigliere comunale sulla carenza di medici: «Inaccettabile che dopo le 20 i genitori debbano correre in auto per curare i figli. La politica garantisca i servizi essenziali».
L’imminente edizione di “Alguerunway”, la manifestazione podistica che il 21 e 22 marzo trasformerà la pista di volo dell’aeroporto di Alghero in un palcoscenico di sport e beneficenza, diventa l’occasione per una riflessione amara sul presente e sul futuro del territorio. Se da un lato il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, accoglie con favore l’iniziativa dell’ASD “Tutti in Pista” dedicata al reparto di Pediatria, dall’altro non risparmia critiche severe alla gestione delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
Il paradosso, secondo Mulas, è sotto gli occhi di tutti: uno scalo strategico che si concede per due giorni agli atleti proprio perché svuotato di traffico aereo. La disponibilità della pista per eventi occasionali sarebbe la conferma indiretta di una crisi di collegamenti che penalizza il nord-ovest della Sardegna, specialmente se confrontata con il dinamismo dello scalo di Olbia, capace di generare sviluppo e occupazione. Per il rappresentante consiliare, Alghero appare oggi come uno scalo distante dalle esigenze economiche locali, con poche rotte e un potenziale inespresso che frena la crescita dell’intero comprensorio.
Ma la critica più dura di Mulas si sposta dalla pista dell’aeroporto alle corsie dell’ospedale civile. Il fine nobile della corsa — raccogliere fondi per la Pediatria — mette a nudo una realtà sanitaria drammatica. A causa della carenza di personale, dopo le ore 20 il reparto non è in grado di garantire piena operatività, costringendo le famiglie a una “corsa della speranza” notturna verso Sassari per ricevere assistenza.
Questa, denuncia Mulas, non è una competizione sportiva, ma lo specchio di una sanità che arretra e che calpesta il diritto fondamentale alla salute dei più piccoli. Il messaggio lanciato è perentorio: la solidarietà dei cittadini e delle associazioni è lodevole, ma non può e non deve sostituirsi ai doveri dello Stato e del sistema sanitario pubblico. Secondo il Presidente della Commissione Sanità, è tempo di passare dalle celebrazioni degli eventi a una programmazione seria che restituisca ad Alghero infrastrutture efficienti, continuità territoriale e, soprattutto, un servizio di pediatria sicuro e presente h24. Solo garantendo mobilità e cure adeguate, conclude la nota, una comunità può dirsi realmente in crescita.
















