“Trasferimento Ara è la spia di un grave accentramento di potere”
L'opinione di Mario Conoci, ex sindaco di Alghero

La notizia del trasferimento del segretario generale, dottor Antonio Ara, al Comune di Oristano nei primissimi giorni di settembre, conferma purtroppo le preoccupazioni che avevo già espresso nei giorni scorsi. L’abbandono di una figura apicale di tale rilevanza, onestà, correttezza e professionalità, dopo appena un anno, non può essere considerato un semplice passaggio fisiologico o una “progressione di carriera” come oggi viene raccontato dall’amministrazione in carica liquidando il fatto con un semplice “grazie e in bocca al lupo”. Al contrario, rappresenta un segnale preoccupante di squilibrio interno, soprattutto se si considera che il dottor Ara, in più occasioni e anche privatamente con alcuni consiglieri, aveva manifestato la volontà di rimanere ad Alghero, a condizione che fosse garantito un corretto rispetto dei ruoli e non una prevalenza costante e invasiva di un singolo dirigente su tutti gli altri, compreso il segretario generale.
Con il trasferimento del dottor Ara, infatti, il Comune di Alghero si troverà di fatto nelle mani di un’unica persona, che oltre alle proprie funzioni assumerà anche il ruolo di segretario, essendo attualmente il vice segretario facente funzioni. Si tratta di una concentrazione di potere senza precedenti, che desta particolare allarme soprattutto in relazione ad alcune pratiche di grande rilevanza, sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica, seguite dallo stesso dirigente, tra le quali: il bando per l’assegnazione del campo Mariotti, stranamente modificato alla scadenza del termine di presentazione delle domande; i concorsi pubblici per il personale; e la delicata vicenda della Secal, rispetto alla quale lo stesso dirigente aveva già manifestato l’intenzione di arrivare alla chiusura della società partecipata, con una delibera presentata nei primi mesi di questa consiliatura. Allo stesso tempo pare che da mesi non si riesca a far riparare un ascensore a Porta Terra!
Questi episodi, sommati alla situazione odierna, mostrano con chiarezza quanto sia fragile l’equilibrio interno dell’amministrazione comunale e quanto sia urgente intervenire. Il rischio concreto è che venga meno quel sistema di contrappesi che rappresenta la garanzia di trasparenza, equilibrio e imparzialità nell’esercizio di funzioni pubbliche essenziali. Al di là delle rappresentazioni ufficiali, appare evidente che la perdita del segretario generale non è stata inevitabile, ma è maturata in un contesto in cui è stato favorito l’accentramento di potere in un singolo dirigente e che ha reso impossibile il mantenimento di un equilibrio sereno e condiviso.
Mi auguro che le sollecitazioni, giunte dalla componente civica proveniente dal precedente mandato (sempre più inascoltata e apparentemente addirittura spesso mal sopportata , seppur determinante per la vittoria del centrosinistra) della stessa maggioranza, di nominare al più presto un nuovo vice segretario generale, vengano immediatamente accolte dal sindaco. È responsabilità del primo cittadino garantire che nessun dirigente possa concentrare nelle proprie mani tutte le funzioni apicali del Comune, pena un grave danno non solo all’amministrazione ma all’intera comunità algherese. La città ha bisogno di trasparenza, pluralità e rispetto dei ruoli. È compito del sindaco garantire questo equilibrio, senza ulteriori rinvii.