Tari ad Alghero, Pais (Lega): “Pioggia di bollette folli sui cittadini”

"Una città non può chiedere sempre di più offrendo sempre meno, né può fare cassa sulle fragilità" attacca l'esponente di opposizione

«Le bollette TARI che in questi giorni Secal sta recapitando nelle case degli algheresi raccontano una realtà diversa da quella rappresentata dall’Amministrazione. Altro che nessun aumento: per molti cittadini gli importi sono più pesanti e basta confrontare le bollette per rendersene conto».
Lo denuncia Michele Pais, consigliere comunale della Lega, sottolineando la contraddizione tra il peso del tributo e la qualità del servizio.

«Alghero ha vissuto un’estate caratterizzata troppo spesso da sporcizia, accumuli e criticità nella raccolta. L’aumento delle presenze turistiche può spiegare maggiori difficoltà, ma non può giustificare un servizio che in troppe occasioni è sceso sotto livelli accettabili. Si paga di più per un servizio che continua a essere insufficiente».

A preoccupare Pais è soprattutto l’impatto sociale: «Questi importi sono difficilmente sostenibili per tante famiglie e soprattutto per anziani pensionati e nuclei monocomponente, che producono quantità limitate di rifiuti e spesso vivono con redditi modestissimi. Occorrono agevolazioni e criteri che tengano realmente conto delle condizioni economiche e familiari».

«Ma c’è un aspetto ancora più grave e spesso invisibile: la violenza dei pignoramenti dei conti correnti, che può mettere definitivamente in ginocchio chi è già in difficoltà. Dietro un conto bloccato ci sono persone che rischiano di non poter più affrontare le spese quotidiane, pagare una bolletta o fare la spesa. È una macelleria sociale silenziosa, che spesso non emerge soltanto per la dignità e il pudore di chi la subisce, ma esiste ed è molto più diffusa di quanto si voglia vedere».

«Contrastare l’evasione è doveroso, ma bisogna distinguere chi non vuole pagare da chi semplicemente non ce la fa. La riscossione pubblica non può essere un meccanismo cieco: servono proporzionalità, rateizzazioni e attenzione alle situazioni di reale fragilità» prosegue Pais.

«Quando avevo denunciato questi rischi sono stato contestato dalla maggioranza e dall’Amministrazione. Oggi, purtroppo, è la realtà a darci ragione e sono i cittadini a verificarlo direttamente sulle proprie tasche».

«Svolgo costantemente un’opposizione costruttiva, avanzando proposte e suggerimenti, mai sterile o fine a se stessa. La maggioranza ha invece troppo spesso preferisce fare da sola, rifiutando anche i buoni consigli provenienti dal sottoscritto e dall’intera opposizione. Questi sono i risultati».

«Una città non può chiedere sempre di più offrendo sempre meno, né può fare cassa sulle fragilità. È agli ultimi, a chi vive con una pensione minima, a chi fatica ad arrivare alla fine del mese e spesso non ha neppure la forza di protestare, che la politica deve guardare per prima. È da come proteggiamo loro che si misura la civiltà di una comunità» conclude Pais.

28 Agosto 2026