«Su Maria Pia accesi i riflettori degli organismi di controllo»:

Il consigliere nazionale azzurro chiede l'intervento del Sindaco per il campo di Maria Pia «Serve un'operazione verità a tutela della legalità».

Il caso del campo di Maria Pia si trasforma in un vero e proprio scontro politico sulla gestione del patrimonio pubblico ad Alghero. Dopo il grido d’allarme lanciato dal Direttivo dell’Alguer Rugby per la mancanza di risposte da parte del Comune a un mese dall’iscrizione alla Serie C, interviene con durezza il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde. L’esponente azzurro sposta il baricentro della discussione sulla trasparenza amministrativa, evocando scenari complessi dietro il silenzio degli uffici.

«Apprendiamo con preoccupazione della denuncia pubblica dell’Alguer Rugby, che a poche settimane dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al prossimo campionato nazionale non ha ancora ricevuto certezze sulla disponibilità dell’impianto comunale di Maria Pia per lo svolgimento delle proprie attività sportive» esordisce Tedde nella sua nota. Per l’ex sindaco si tratta di «una situazione grave e incomprensibile che rischia di compromettere non soltanto la programmazione della prossima stagione sportiva, ma anche l’attività di una società che rappresenta ormai un importante punto di riferimento per lo sport cittadino, per i giovani e per la promozione dell’immagine di Alghero».

Forza Italia ricorda come il tema dell’impiantistica sportiva sia un nervo scoperto da tempo a Porta Terra. «Da tempo denunciamo la necessità di fare piena chiarezza sulle modalità di utilizzo del campo di rugby di Maria Pia e della struttura annessa. Ma anche di altri beni pubblici – incalza il consigliere azzurro –. Parliamo di beni che appartengono alla collettività e che devono essere amministrati secondo principi di trasparenza, imparzialità e tutela del pubblico interesse».

L’affondo di Tedde si fa ancora più pesante quando si fa riferimento a presunte irregolarità gestionali che avrebbero attirato attenzioni esterne a Palazzo Civico. «Non è accettabile che attorno a una struttura comunale continuino a permanere situazioni che generano dubbi, incertezze e interrogativi sulla corretta gestione del bene e sulle effettive possibilità di accesso e utilizzo da parte delle associazioni sportive cittadine. E che su questa e altre strutture vengano accesi i riflessori di organismi preposti al controllo di legalità. I beni pubblici non possono diventare terreno di percorsi obliqui, di situazioni poco trasparenti o comunque non pienamente coerenti con l’interesse generale della comunità».

Di qui la formale richiesta di un intervento di pulizia amministrativa da parte dei vertici della Giunta. «Per questa ragione chiediamo al Sindaco di intervenire personalmente e senza ulteriori rinvii per riportare chiarezza e regole certe nella gestione dell’impianto. Occorre sgomberare definitivamente il campo da ogni ambiguità, verificare che ogni utilizzo della struttura avvenga nel pieno rispetto delle norme e degli interessi pubblici e garantire condizioni di accesso e utilizzo improntate alla massima trasparenza».

Secondo l’esponente di Forza Italia, l’azione politica deve muoversi su un doppio binario: fare luce sui passati affidamenti e salvare la stagione della palla ovale algherese. «È indispensabile trovare una soluzione immediata che consenta all’Alguer Rugby di programmare la propria attività, iscriversi regolarmente al campionato e continuare a svolgere quel ruolo sportivo, educativo e sociale che rappresenta un patrimonio per l’intera città. Lo sport algherese – conclude Marco Tedde – non può essere penalizzato dall’inerzia amministrativa né da situazioni che rischiano di alimentare opacità e disparità di trattamento. L’Amministrazione comunale ha il dovere di garantire una gestione corretta, trasparente e aperta dei beni pubblici».

16 Giugno 2026