Stalli personalizzati disabili, il regolamento è attuativo: “I diritti non possono restare sospesi”
La Presidente della Commissione Consiliare Piccone sollecita gli uffici a istruire le pratiche, evidenziando che l'assenza temporanea del Garante e della Commissione consultiva non blocca l'iter amministrativo.
Sulle modalità di applicazione del nuovo regolamento per gli stalli di sosta personalizzati destinati alle persone con disabilità, la Presidente della I Commissione Consiliare, Giusy Piccone, sollecita l’avvio immediato dell’istruttoria delle pratiche da parte degli uffici competenti, richiamando ciascun organo al rispetto delle proprie funzioni.
Il regolamento, licenziato dal Consiglio comunale dopo il lavoro svolto in Commissione e il confronto con le associazioni, nasce con l’obiettivo di aggiornare la normativa precedente e rispondere alle esigenze di mobilità e autonomia dei cittadini. “Questo regolamento nasce per dare risposte, non per crearne di nuove. Per questo non può restare fermo, né può essere letto come un ulteriore passaggio burocratico.”
Sul fronte dell’attuazione, si registra la mancata nomina del Garante per i diritti delle persone con disabilità e la conseguente assenza della Commissione consultiva prevista dal testo. Piccone precisa che la nomina del Garante è prevista per il mese di settembre, evidenziando tuttavia che tale ritardo non deve bloccare la gestione delle domande.
“Il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale ed è attuativo. La Commissione ha una funzione consultiva e il suo parere, per espressa previsione del testo, è obbligatorio ma non vincolante. La responsabilità dell’istruttoria e del provvedimento resta quindi in capo alla struttura amministrativa.”
La presidenza della Commissione sottolinea l’assenza di vuoti amministrativi, richiedendo che le istanze documentate e oggettivamente verificabili siano valutate dalla struttura preposta. L’invio alla Commissione consultiva potrà avvenire successivamente per le fattispecie più complesse, una volta insediato l’organo.
“Le domande devono essere istruite, i casi documentati e oggettivamente verificabili devono essere valutati e le decisioni devono essere assunte. Il Consiglio comunale ha fatto la sua parte approvando un regolamento pensato per semplificare, chiarire e garantire diritti. Ora ciascuno deve fare la propria, nel rispetto delle rispettive competenze. I diritti non possono restare sospesi nell’attesa.”














