Scontro sulla gestione del Campo Rugby: «Basta soluzioni improvvisate, intervenga il Sindaco»

I consiglieri di Forza Italia denunciano la fumata nera sul calendario delle società e puntano il dito sulla maggioranza: «Disertate le commissioni»

“Non siamo più di fronte a una semplice controversia tra società sportive. C’è una questione amministrativa che il Comune non ha ancora risolto e che riguarda il possesso di un impianto pubblico che la stessa Amministrazione ha riconosciuto essere privo di titolo”. Lo affermano Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, consiglieri comunali di Forza Italia.

“Con la deliberazione della Giunta n. 368 del 17 novembre 2025 il Comune ha certificato che il Campo Rugby è ‘attualmente detenuto senza titolo’, disponendo le necessarie verifiche anche sui rapporti patrimoniali con l’Ente. A distanza di mesi, però, la vicenda resta aperta. Prima di qualsiasi nuovo affidamento, anche provvisorio, occorre quindi che siano chiariti i rapporti con il Comune e che siano applicate le regole previste per la gestione degli impianti sportivi”.

“Anche la riunione del 10 settembre conferma la difficoltà di una soluzione affidata semplicemente al confronto tra le due società. L’Amatori Rugby ha ribadito la disponibilità a far utilizzare il campo all’Alguer rugby esclusivamente per le partite ufficiali, mentre l’Alguer Rugby 2024 ha chiesto al Comune di predisporre il calendario per l’uso. Ma il dato più significativo è un altro: il funzionario comunale ha verbalizzato di non poter predisporre autonomamente un nuovo calendario perché questo avrebbe comportato la modifica di precedenti atti amministrativi, tra cui la deliberazione n. 368/2025 e la determinazione n. 3384/2025. È la conferma che la questione non può essere risolta con una soluzione di fatto”.

Forza Italia richiama inoltre la vicenda della Commissione consiliare convocata sulla gestione degli impianti sportivi, alla quale molti consiglieri di maggioranza non hanno partecipato. “È un atteggiamento che lascia perplessi. Soprattutto perché, mentre ad alcuni operatori economici della città vengono applicati regolamenti e vincoli con grande rigore, negandogli la possibilità di utilizzare il suolo pubblico, sul patrimonio sportivo comunale sembra prevalere una gestione molto più elastica. Le regole devono valere per tutti: è una questione di imparzialità e di tutela del patrimonio pubblico”.

“Vanno inoltre valutate nelle sedi appropriate eventuali situazioni di sovrapposizione tra interessi pubblici e privati. E la procedura di partenariato pubblico-privato già avviata per la riqualificazione e la futura gestione dell’impianto dovrà garantire piena parità tra tutti gli operatori. Per questo chiediamo al sindaco di intervenire in tempo reale per sciogliere i nodi di questa antica questione. Preavvisiamo sin d’ora che, qualora non dovessimo ricevere una risposta concreta entro pochi giorni, saremo nostro malgrado costretti a segnalare questo singolare modo di gestire la cosa pubblica agli organismi deputati alla tutela dei beni e del patrimonio pubblico e alla verifica di eventuali responsabilità per danno erariale.”

“Non chiediamo privilegi per nessuno. Chiediamo che il Campo Rugby, come ogni altro bene pubblico, sia gestito secondo regole certe e uguali per tutti” – concludono i consiglieri azzurri.

12 Settembre 2026