Sassari: domenica di sangue nel centro storico, è caccia al “branco”

Indagini in corso dopo i due brutali agguati nel cuore della città vecchia: i Carabinieri analizzano i filmati della videosorveglianza per dare un nome agli aggressori.

Un’ondata di violenza gratuita ha travolto il cuore del centro storico di Sassari nelle prime ore di domenica, lasciando dietro di sé una scia di sangue e interrogativi sulla sicurezza urbana. Il bilancio più grave arriva da via Rosello, dove un trentenne è stato soccorso in condizioni disperate dopo un pestaggio di rara ferocia. L’uomo, che avrebbe subito colpi violentissimi al capo anche mentre si trovava inerme al suolo, è ora monitorato costantemente nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata. Sebbene la prognosi non sia stata ancora sciolta, filtra un moderato ottimismo rispetto alle ore immediatamente successive al ricovero.

L’episodio non è però rimasto isolato. Negli stessi frangenti, il centro è stato teatro di una seconda aggressione, questa volta ai danni di due fidanzati che rientravano a casa. Il gruppo di assalitori, descritto come una banda di giovanissimi, si è scagliato contro la coppia senza alcun apparente motivo. I due sono riusciti a sfuggire alla furia del “branco” raggiungendo autonomamente l’ospedale di viale Italia per farsi medicare le ferite riportate durante la colluttazione.

I Carabinieri, coordinati dal comando locale, sono ora impegnati in una serrata attività d’indagine per fare luce su quello che appare come un unico disegno di caos domenicale. Gli investigatori stanno setacciando i filmati della rete di sorveglianza pubblica e privata tra via Rosello e via Lamarmora: l’obiettivo è identificare i responsabili prima che possano colpire ancora. Resta da chiarire se la mano dietro i due assalti sia la stessa, un’ipotesi che spiegherebbe la ferocia coordinata che ha scosso profondamente i residenti del quartiere.

9 Febbraio 2026