«Sardegna senza programmazione», Forza Italia boccia la manovra Todde
Marco Tedde critica i ritardi sulla variazione da 750 milioni: «Famiglie e imprese boccheggiano, ma la maggioranza pensa solo a trattative politiche dell'ultima ora».
“La manovra che la Presidente Todde e la sua maggioranza avevano definito “urgentissima” arriva in Consiglio con cinque mesi di ritardo. Un ritardo gravissimo che certifica, ancora una volta, l’incapacità del campo largo di governare la Sardegna e di affrontare le vere emergenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”. Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando l’imminente approdo in Aula della variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro derivanti dalla vertenza entrate.
“Quando queste risorse arrivarono a dicembre, la Giunta parlò di urgenza assoluta. Oggi, invece, scopriamo che la maggioranza ha perso mesi preziosi tra provvedimenti propagandistici, leggi impugnate dal Governo e continue divisioni interne, mentre la Sardegna attendeva risposte concrete. È l’ennesima dimostrazione di un governo regionale che naviga a vista, senza programmazione e senza una strategia per il futuro dell’Isola”.
Secondo l’esponente azzurro, la manovra si presenta “completamente priva di una visione strategica e di qualsiasi idea di sviluppo. Non ci sono investimenti strutturali, non ci sono politiche per la competitività del sistema produttivo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l’energia e per il rilancio delle imprese. Al contrario, si profila il rischio concreto che questa variazione di bilancio si trasformi nell’ennesimo “marchettificio”, in una vera e propria spartizione di risorse tra i gruppi politici del campo largo».
“È particolarmente grave – prosegue Tedde – che circa 300 milioni di euro siano ancora privi di una destinazione precisa e siano diventati oggetto di trattative politiche dell’ultima ora. È un modo di amministrare le risorse pubbliche che mortifica il ruolo delle istituzioni e tradisce le aspettative dei sardi. Ancora più preoccupante è il fatto che, approvando la manovra a metà anno, si rischia di rendere impossibile la spesa delle risorse entro il 2026, con il concreto pericolo di immobilizzare fondi preziosi che avrebbero dovuto sostenere territori ed enti locali”.
Per Forza Italia la Sardegna vive una fase economica estremamente delicata. “Famiglie e imprese stanno boccheggiando sotto il peso di una crisi che ha raggiunto livelli imprevedibili fino a poco tempo fa. Il caro energia, il costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, le difficoltà dei Comuni e la perdita di competitività del sistema produttivo richiederebbero una manovra coraggiosa e orientata alla crescita, non un provvedimento improvvisato e privo di indirizzo”.
“Chiediamo alla Presidente Todde e al campo largo – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia – di fermarsi e riflettere sull’opportunità di varare una manovra così lontana dagli interessi dei sardi. La Regione ha il dovere di mettere in campo misure straordinarie a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli enti locali e di indicare finalmente una visione per il futuro della Sardegna. Dopo oltre due anni di governo, l’unica cosa che emerge con chiarezza è l’incapacità della Todde e della sua maggioranza di governare e di costruire una prospettiva di sviluppo per la nostra Isola”.














