Riformatori, Caria: «Firmare lo stop all’aumento TARI per le imprese, il Comune usi l’avanzo di bilancio»
L'esponente dei Riformatori sollecita l'Amministrazione comunale a destinare una quota dell'avanzo di bilancio e a programmare i 45 milioni di fondi regionali per contenere gli aumenti sulle utenze non domestiche, contestando i ritardi nell'avvio del nuovo servizio di raccolta.
Aumento del prelievo tributario sui rifiuti a carico delle attività produttive e ritardi nell’avvio del nuovo servizio di raccolta. È il quadro delineato da Giovanna Caria, esponente dei Riformatori, in merito alle tariffe TARI 2026 in corso di approvazione ad Alghero, che prevedono un rincaro medio del 12-13% per le utenze non domestiche.
«Sulle partite IVA viene quindi scaricato il peso maggiore, penalizzando commercianti, artigiani, liberi professionisti, ristoratori, strutture ricettive e attività produttive che già devono fare i conti con l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime, del personale e dei servizi», dichiara Caria.
Per contenere l’impatto del tributo, il rappresentante dei Riformatori indica due interventi concreti a disposizione dell’Amministrazione comunale. Da un lato la destinazione di una parte del consistente avanzo di bilancio a un contributo in conto tributo, dall’altro la programmazione immediata dell’utilizzo delle risorse approvate dal Consiglio regionale, pari a 45 milioni di euro nei prossimi tre anni (15 milioni all’anno) previsti per ridurre il costo del servizio rifiuti nei Comuni della Sardegna.
La critica si estende anche al rapporto tra i costi richiesti e le prestazioni erogate. Caria evidenzia come al consistente aumento delle tariffe non corrisponda, al momento, un miglioramento concreto del servizio, dato che l’avvio del nuovo sistema di raccolta è stato rinviato a ottobre 2026, a fronte di una partenza originariamente prevista negli ultimi mesi del 2025 e già utilizzata per motivare i rincari dello scorso anno.
«Non si può chiedere alle imprese di sostenere oggi un aumento così pesante in cambio di un servizio che, ancora una volta, viene rinviato a domani», prosegue Caria, definendo legittime le riserve sulla nuova tempistica.
In conclusione, l’esponente politico rivolge una richiesta formale all’Amministrazione comunale affinché riveda l’impostazione tariffaria, eviti un aumento sproporzionato sulle utenze non domestiche, utilizzi quota dell’avanzo di bilancio e impieghi le future risorse regionali per garantire un beneficio reale sia alle famiglie sia alle attività economiche.
















