Rapine seriali alle donne del centro a Sassari: per l’uomo fermato scattano le indagini su altri colpi
I Carabinieri indagano sulla scia di aggressioni che ha fatto tremare il centro storico.
Una notte di violenza nel cuore della città si è conclusa con l’arresto in flagranza di un uomo, accusato di rapina aggravata al termine di un’escalation di aggressioni ai danni di giovani donne. Il tempestivo intervento dei Carabinieri del Radiomobile ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, ponendo fine a un incubo che nelle ultime settimane aveva fatto salire alle stelle la tensione nel centro storico sassarese.
Il blitz è scattato nella tarda serata di mercoledì 9 settembre. La prima aggressione si è consumata nei pressi del cinema Moderno: l’uomo, con il volto parzialmente travisato da una mascherina chirurgica, si è scagliato contro una ragazza afferrandola alla vita. Nonostante il forte spavento, la vittima è riuscita a divincolarsi e a fuggire. L’aggressore ha quindi diretto la sua furia verso un’amica della giovane, strappandole la borsa prima di essere messo in fuga da alcuni passanti accorsi in aiuto.
Poco più tardi, il secondo episodio in Piazza Azuni. L’uomo ha puntato un’altra donna, strattonandola con forza per scipparle gli effetti personali. La scena non è passata inosservata: un gruppo di cittadini ha affrontato il rapinatore, inseguendolo a piedi fino a bloccarlo nella vicina Piazza Mercato.
All’arrivo delle pattuglie del 112, i militari si sono trovati di fronte a un clima tesissimo. I Carabinieri hanno messo immediatamente in sicurezza il fermato per scongiurare un potenziale linciaggio da parte della folla esasperata. L’uomo presentava inoltre una profonda ferita da taglio alla gamba, procuratosi accidentalmente da solo con il coltello utilizzato per le minacce, poi recuperato e posto sotto sequestro dalle forze dell’ordine.
Dopo essere stato medicato, l’indagato è stato trasferito nel carcere di Bancali su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari. Gli inquirenti stanno ora effettuando gli accertamenti per verificare la sua eventuale responsabilità in una serie di analoghe rapine avvenute nella notte del 7 settembre nel centro cittadino, dove diverse giovani erano state minacciate con lame e bottiglie spezzate.

















