Presunte minacce in Comune: il centrodestra attacca la maggioranza e chiede chiarimenti al sindaco
Tedde, Salvatore, Pais, Cocco, Fadda e Caria intervengono sul caso Colledanchise: «Fatti di eccezionale gravità, il silenzio sarebbe inaccettabile».
Il centrodestra algherese si schiera compatto a difesa delle prerogative istituzionali e chiede l’immediato intervento del sindaco per fare luce su un presunto episodio di forti tensioni interne alla maggioranza. I rappresentanti dell’opposizione Marco Tedde (Forza Italia), Michele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Giovanni Maria Fadda (Prima Alghero) e Alberto Caria (Riformatori Sardi) hanno diffuso una nota congiunta per commentare i dettagli resi noti dal consigliere comunale Marco Colledanchise in merito a presunte intimidazioni ricevute da un assessore della giunta.
Secondo gli esponenti della minoranza, lo scenario descritto «non può essere liquidato come una semplice polemica politica». Le espressioni verbali che sarebbero state indirizzate al consigliere nell’adempimento del proprio mandato – tra le quali spiccano frasi come “gira la faccia da un’altra parte”, “ti faccio la guerra”, “ho armi adeguate”, “non metterti con me” e “occhio” – costituirebbero, qualora venissero accertate, «un fatto di eccezionale gravità politica e istituzionale».
La denuncia viene definita dall’opposizione come «circostanziata e dettagliata», delineando un quadro in cui il rappresentante dell’assemblea civica avrebbe subito pressioni tali da limitare «persino l’esercizio delle proprie prerogative istituzionali», portandolo a desistere parzialmente dalla convocazione delle commissioni e dallo svolgimento della normale attività politica. «Siamo di fronte a un fatto che va ben oltre il rapporto personale fra due amministratori – rimarcano i firmatari della nota -. È in discussione il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche cittadine».
Per le forze di centrodestra, la vicenda sarebbe il segnale di un malessere più profondo all’interno dell’alleanza di governo, definita come «attraversata da tensioni profonde, da rapporti di forza interni e da comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico». Questa situazione di conflitto permanente, secondo l’analisi della minoranza, si rifletterebbe anche sull’efficacia dell’azione amministrativa della città, generando una «paralisi che non deriva soltanto dall’evidente inadeguatezza politica e amministrativa del sindaco e della giunta, ma anche da un contesto interno alla maggioranza nel quale sembrano prevalere conflitti e logiche di sopraffazione».
Da qui la formale sollecitazione al primo cittadino affinché prenda posizione pubblicamente sulla vicenda per tutelare l’onorabilità e il libero esercizio dell’assemblea. «Chiediamo al sindaco di intervenire immediatamente. Non è più possibile fare finta di nulla — conclude il documento del centrodestra —. La città ha il diritto di sapere se quanto denunciato corrisponda al vero e quali iniziative si intendano assumere. Il silenzio, di fronte a fatti di tale gravità, sarebbe inaccettabile».
















