Posidonia, Bamonti: «Un traguardo costruito nel tempo che guarda al futuro di Alghero»
l consigliere di Noi Riformiamo commenta l'avvio del polo di San Marco: grazie a 5 milioni di fondi PNRR la città trasforma una criticità storica in risorsa ambientale.
Il problema storico della Posidonia spiaggiata sui litorali algheresi si avvia verso una soluzione definitiva e tecnologica. Con l’apertura del polo di trattamento in località San Marco, prevista per la prossima primavera, la Riviera del Corallo segna un punto a favore della sostenibilità ambientale. Un risultato che il consigliere comunale del gruppo “Noi Riformiamo”, Alberto Bamonti, definisce strategico e costruito su una solida programmazione.
L’opera, finanziata attraverso i fondi del PNRR, nasce dall’accordo di programma siglato nel 2020 tra il Comune di Alghero, la Provincia e il Consorzio Industriale. L’investimento di 5 milioni di euro ha permesso di realizzare un impianto all’avanguardia capace di invertire la rotta nella gestione dei residui vegetali marini.
«Il polo di San Marco – spiega Bamonti – non è solo un’infrastruttura, ma il simbolo di un percorso avviato da lontano, fondato su una visione chiara e su una proficua collaborazione tra istituzioni. Stiamo passando da una gestione d’emergenza a una gestione industriale e virtuosa».
Il vero cuore del progetto risiede nella capacità di recupero: la tecnologia del nuovo impianto consentirà di estrarre e restituire ai litorali fino al 60% della sabbia intrappolata nella Posidonia. Questo processo non solo permetterà di contrastare l’erosione costiera, ma ridurrà drasticamente i costi di smaltimento e l’impatto ambientale legato al trasporto e al trattamento dei cumuli.
L’attivazione del polo è attesa per i mesi primaverili, giusto in tempo per la preparazione della stagione balneare. Per Bamonti, si tratta di un segnale di continuità e maturità politica: «Alghero si dota finalmente di uno strumento moderno ed efficace. Rafforziamo la nostra immagine di città Green, capace di dare seguito a scelte strategiche che tutelano il territorio e lo proiettano nel futuro».
















