Porto di Alghero, nuova gestione dei rifiuti: la TARI si adegua alle utenze marittime
La Commissione I approva le modifiche al regolamento: diportisti e pescatori entrano nel servizio comunale firmato Ciclat. Meno costi e più efficienza.
Oggi la Commissione I presieduta da Giusy Piccone ha approvato le modifiche al Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti, inserendo tre ulteriori categorie riconducibili ai conferimenti delle utenze non domestiche.
Le nuove categorie sono proprie del contesto portuale e riguardano le unità da diporto stanziali, le unità da diporto non stanziali e i traghetti passeggeri, nonché le unità da pesca.
A seguito della presa d’atto, da parte dell’Autorità marittima competente, dell’esenzione del porto di Alghero dall’adozione del Piano di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi, sulla base della considerazione che, per la tipologia dello scalo e delle unità che vi approdano, i rifiuti prodotti sono in larga parte riconducibili ai rifiuti solidi urbani, l’infrastruttura rientra tra quelle integrabili nel servizio comunale di gestione dei rifiuti urbani. Il Regolamento tiene così conto del cambio di passo nel regime di gestione dell’igiene urbana nell’area del porto di Alghero, che passa alla Ciclat, l’azienda incaricata del servizio in città.
I diportisti entrano quindi a far parte della platea degli utenti del servizio di raccolta dei rifiuti, con un conseguente e considerevole incremento dell’economicità, dell’efficacia e dell’efficienza dell’attività amministrativa.
Il passaggio al servizio comunale produce, infatti, importanti benefici, con una significativa diminuzione dei costi, accompagnata dal miglioramento della qualità del servizio.
«Con questo passaggio, il Consiglio comunale sarà ora chiamato a esprimersi sulla disciplina TARI sulla base di elementi nuovi e maggiormente rispondenti al contesto del porto di Alghero, riportando a una condizione più aderente alla realtà la definizione delle categorie di utenza», commenta la Presidente Piccone.
Il porto di Alghero è caratterizzato prevalentemente dal diportismo stanziale, dalle attività di pesca e dal servizio di trasporto passeggeri. Registra, invece, uno scarso traffico commerciale e mercantile e, pertanto, non dispone né necessita di impianti per la raccolta di rifiuti nocivi. I rifiuti prodotti a bordo delle unità e conferiti in banchina sono esclusivamente, o in larghissima parte, assimilabili a quelli prodotti nelle abitazioni.
















