Palacongressi, Forza Italia attacca: «Affidamento diretto senza gara, delibera da revocare»
Gli azzurri denunciano la concessione in comodato gratuito di una parte della struttura a un'associazione: «Scelta opaca che calpesta trasparenza e concorrenza. Rischio danno erariale».
Scoppia il caso politico sulla gestione del Palacongressi. Il gruppo consiliare di Forza Italia punta il dito contro l’Amministrazione comunale, rea di aver approvato una «bizzarra deliberazione» per l’affidamento in comodato gratuito di una porzione della struttura a un’associazione, evitando – secondo gli azzurri – qualsiasi procedura di evidenza pubblica. Una decisione che i consiglieri Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonella Peru, Lina Bardino e Nina Ansini definiscono senza mezzi termini «grave sotto il profilo politico e amministrativo», in quanto salterebbe a piè pari i principi di trasparenza e concorrenza.
Secondo l’opposizione, l’ente avrebbe proceduto a un affidamento diretto senza alcuna manifestazione di interesse, escludendo altri potenziali soggetti dal presentare proposte migliorative per un bene dal «rilevante valore strategico per la città. Non è sufficiente richiamare genericamente finalità sociali per giustificare una deroga così ampia alle regole», incalzano gli esponenti di Forza Italia, sottolineando come il comodato debba nascere da un percorso comparativo e non da «scelte discrezionali non adeguatamente motivate».
Sotto la lente d’ingrandimento finisce anche l’istruttoria, giudicata carente per l’assenza di un’indagine di mercato che verifichi l’effettiva unicità del soggetto individuato. Oltre al metodo, Forza Italia contesta il merito economico dell’operazione. La concessione gratuita, senza una valutazione del valore di mercato, esporrebbe il Comune al «rischio concreto di un danno erariale». Per i consiglieri, il fatto che l’associazione si faccia carico della manutenzione non basta a garantire la congruità dell’affare per le casse pubbliche.
Il gruppo consiliare non risparmia critiche all’assessore Daga, parlando di «incauti tentativi» che si trascinano da un anno, e chiede formalmente al Sindaco di intervenire in autotutela. «Chiediamo al Sindaco di non farsi coinvolgere in iniziative che gettano discredito e materializzano pericolose reazioni dell’ordinamento», concludono gli azzurri.
Pur ribadendo la stima per l’associazione coinvolta – definita «nota per la sua attività meritoria e i risultati sportivi» – Forza Italia insiste sulla necessità di una procedura limpida: «Alghero merita scelte orientate esclusivamente all’interesse generale, e non decisioni opache». In caso di mancata revoca, il gruppo si dice pronto a ricorrere alle autorità competenti per tutelare la legalità dell’azione amministrativa.

















