Mobilitazione per la Palestina: sabato 10 ottobre corteo a Sassari, aderisce anche “Alghero per Gaza”
I promotori chiamano a raccolta cittadinanza e associazioni: «Saremo in piazza per chiedere la fine del genocidio e contrastare l'economia di guerra». Nutrita la rete di sigle a sostegno dell'iniziativa.
Nuova giornata di mobilitazione a sostegno del popolo palestinese. Per la data di sabato 10 ottobre è stata proclamata una manifestazione a carattere internazionale che vedrà una tappa regionale nel capo di sotto, con un corteo in programma a Sassari a partire dalle ore 16.00 con concentramento in Piazza Santa Maria. All’iniziativa parteciperà anche il collettivo “Alghero per Gaza”, che ha espresso la propria posizione e lanciato un appello alla partecipazione attraverso una nota ufficiale.
«Sabato 10 ottobre 2026, ancora una volta, è proclamata in tutto il mondo una giornata di mobilitazione per la Palestina» si legge nella nota trasmessa dal gruppo algherese. «Il genocidio, infatti, dopo tre anni non si è mai fermato e continuano le uccisioni e le devastazioni a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. “Alghero per Gaza” aderisce al corteo che si terrà a Sassari, con partenza da Piazza Santa Maria alle ore 16.00, e invita persone e associazioni cittadine a partecipare e manifestare la presenza della comunità algherese».
Nel comunicato vengono evidenziate le ragioni politiche e morali alla base della protesta: «Porteremo nel nostro striscione le parole del giornalista Anas al-Sharif: “La Palestina è il cuore pulsante di ogni persona libera del mondo”. In questi tre anni, la causa palestinese è stata una bussola morale per riaffermare i diritti umani e il diritto internazionale, costantemente violati da Israele con la complicità dei governi occidentali. La causa palestinese è la lotta di tutti i popoli oppressi ed è nostra responsabilità in Sardegna portare alta la bandiera dell’autodeterminazione palestinese e contrastare, anche nella nostra terra, i piani coloniali e l’economia di guerra che pervade il nostro tempo».
I promotori specificano poi le rivendicazioni al centro del corteo: «Il 10 ottobre scendiamo in piazza per chiedere ancora a gran voce la fine immediata del genocidio, la fine immediata della complicità con l’entità sionista e dello sfruttamento della nostra terra. Saremo in piazza anche per mostrare la nostra solidarietà con chi subisce la repressione da parte del governo italiano contro chi si è mobilitato per il popolo palestinese. Saremo in piazza per contrastare e debellare il sionismo, contro il cosiddetto ddl “antisemitismo”, portato avanti anche dalle forze di centrosinistra, il cui vero obiettivo è quello di mettere a tacere qualsiasi critica e opposizione all’entità sionista. Con tutta la nostra rabbia! Con la Palestina nel cuore!».
A sostegno del corteo è stata infine registrata l’adesione di un ampio fronte di realtà territoriali, che comprende collettivi studenteschi e universitari, gruppi indipendentisti, associazioni culturali e ambientali, sigle sindacali, comitati per la pace e movimenti del terzo settore dell’isola.
















