L’inverno si prende la Sardegna: in arrivo neve e gelo artico

Un’ondata di aria polare travolgerà l’Isola dall’Epifania. Termometri a zero gradi e fiocchi bianchi anche in collina.

Il clima insolitamente mite che ha caratterizzato l’esordio di questo 2026 sta per lasciare il posto a una cruda realtà invernale. Una vasta e profonda massa d’aria polare, originatasi tra la Scandinavia e il circolo artico, si sta dirigendo con decisione verso il bacino del Mediterraneo, mettendo nel mirino la Sardegna. Il cambiamento sarà evidente già nelle prossime ore, quando i primi segnali di instabilità inizieranno a manifestarsi con piogge sparse su gran parte del territorio regionale.

Dopo una brevissima e illusoria pausa prevista per la mattina dell’Epifania, la situazione meteo è destinata a peggiorare drasticamente. Le previsioni degli esperti indicano un crollo verticale delle temperature che trasformerà la pioggia in neve. I primi fiocchi imbiancheranno le vette del Gennargentu già dalla notte di martedì, per poi spingersi verso quote collinari nel corso di mercoledì 7 gennaio, con la possibilità di vedere nevicate anche tra i 600 e i 1000 metri di altitudine.

Il vero protagonista della settimana sarà però il freddo pungente, che si farà sentire con forza soprattutto nelle zone interne dell’Isola. Qui i termometri sfioreranno lo zero termico, causando gelate diffuse che interesseranno non solo i rilievi ma anche le vallate. Nemmeno il Campidano resterà del tutto immune al calo termico, sebbene le temperature si manterranno leggermente più alte rispetto al cuore della Sardegna, mentre il soffiare impetuoso del Maestrale accentuerà ovunque la percezione del gelo.

Nonostante una temporanea tregua prevista tra giovedì e la prima parte di venerdì, grazie a una timida rimonta dell’alta pressione che riporterà un clima più gradevole, l’inverno non sembra intenzionato a mollare la presa. Le proiezioni a medio termine segnalano infatti l’arrivo di una seconda perturbazione di origine nord-europea già nel fine settimana, a conferma di una fase meteorologica decisamente turbolenta per l’intera isola.

5 Gennaio 2026