Fondi FESR, Di Nolfo: «Alghero umiliata? Sì, ma da Pais e Tedde»

Il consigliere regionale risponde alle accuse: «Lo scippo è avvenuto tra il 2022 e il 2024 quando loro governavano la Regione. Un boomerang che svela le loro colpe».

«Ha ragione il centrodestra algherese quando afferma che la città di Alghero, con l’esclusione dai fondi FESR, è stata umiliata. Quello che omette di dire, però, è che a umiliare Alghero sono stati proprio Pais e Tedde, perché si tratta di una decisione assunta dai rappresentanti della Lega e di Forza Italia nel 2022 e nel gennaio 2024 in Consiglio regionale». Lo afferma l’unico consigliere regionale della XVII Legislatura, on. Valdo Di Nolfo, che sottolinea come «le parole della destra algherese siano un vero e proprio boomerang e dimostrino come, nei loro anni di governo, abbiano dimenticato gli interessi collettivi dell’intera comunità algherese».

«Le delibere parlano chiaro e hanno date altrettanto chiare: dicembre 2022 e gennaio 2024. In quel periodo il centrodestra governava la Regione Sardegna, Michele Pais era presidente del Consiglio regionale e Marco Tedde era prima consigliere regionale e poi consulente dell’Assessorato al Bilancio. Proprio nel gennaio 2024 la Giunta Solinas ha individuato i sette Comuni destinatari dei fondi FESR, tagliando fuori Alghero: uno scippo senza precedenti ai danni della città».

«Il mio impegno in Consiglio regionale in questi mesi è quello di cambiare impostazione. In Sardegna ci sono Comuni, come Alghero e non solo — penso anche a Quartu — che meritano di entrare nella gestione dei fondi FESR. Si tratta di città non capoluogo di provincia ma con un numero di abitanti decisamente superiore a quello di alcuni capoluoghi».

«Siamo qui per risolvere i problemi creati dal centrodestra e per dare risposte reali a tutte le comunità della Sardegna. Alghero è certamente una di quelle che meritano maggiore attenzione», conclude l’on. Di Nolfo.

29 Gennaio 2026