Ex distributore Esso, Orizzonte Comune: «Serve un concorso di idee per lo Scalo Tarantiello»
Il coordinamento Orizzonte Comune plaude al recupero dello Scalo Tarantiello ma chiede un concorso di idee aperto alla città: la politica esca dai palazzi e torni alla democrazia partecipata per ridisegnare i luoghi dell'anima della Riviera del Corallo.
Il futuro dello Scalo Tarantiello accende il dibattito politico sulla gestione degli spazi pubblici ad Alghero. Dopo l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia sul recupero dell’ex distributore Esso, il coordinamento cittadino di Orizzonte Comune interviene per chiedere un cambio di passo metodologico: non basta la “buona volontà della politica”, serve il coinvolgimento diretto della cittadinanza.
Pur definendo “ammirevole” l’impegno dell’Amministrazione nel voler risanare un’area da tempo in stato di totale incuria e abbandono – definita senza mezzi termini un «misero obbrobrio» – Orizzonte Comune rilancia la sfida sulla visione d’insieme della città. Secondo il movimento, Alghero non è solo un centro urbano, ma un «luogo dell’anima» che richiede interventi coerenti con la sua storia e la sua bellezza.
La critica principale si sposta sul metodo. «Il destino di Alghero non può essere lasciato solo in mano alla politica», spiegano dal coordinamento, suggerendo che per lo spazio dell’ex rifornitore si promuova un concorso di idee a livello cittadino. L’obiettivo è trasformare un intervento tecnico in un esempio di democrazia partecipata, sulla scia di quanto proposto durante la campagna elettorale con l’iniziativa “Voci della Città”.
L’appello di Orizzonte Comune punta a ricucire il rapporto tra istituzioni e residenti. «Spesso si parla della distanza dei cittadini dalla politica, ma è la politica a essere distante dai bisogni primari», si legge nella nota. La richiesta all’Amministrazione Cacciotto è chiara: uscire dai palazzi, incontrare la comunità e spiegare le scelte in un clima di totale trasparenza. Secondo il coordinamento, solo riavvicinando gli assessori ai cittadini si potrà ritessere quel sentimento di appartenenza necessario per lo sviluppo coordinato della Riviera del Corallo.
















