Esercitazioni alla Maddalena, l’affondo di Di Nolfo: «Sardegna abusata, cancellare le servitù militari»

Il consigliere regionale appoggia la protesta del CoMiPa contro i test in programma fino al 5 luglio: «Isola trattata come una colonia, meritiamo rispetto»

«La Sardegna non può continuare a subire decisioni che incidono sul proprio territorio senza un coinvolgimento preventivo delle istituzioni chiamate a rappresentarla. Oltre al danno la beffa: non solo la nostra Isola ospita il 66% delle servitù militari italiane, ma siamo ancora costretti a chiedere trasparenza, partecipazione e rispetto nella programmazione di attività che non vogliamo e che hanno un impatto diretto sulle nostre comunità». Il consigliere regionale onorevole Valdo Di Nolfo interviene a sostegno dell’interrogazione trasmessa dai componenti di nomina regionale del Comitato misto paritetico della Sardegna (CoMiPa) al Ministro della Difesa e al Presidente del Comitato in merito alle esercitazioni militari programmate nell’arcipelago della Maddalena tra il 15 giugno e il 5 luglio 2026.

«È doveroso domandarsi per quanto ancora la Sardegna deve subire esercitazioni di questa portata e perché non siano state preventivamente portate all’attenzione del CoMiPa, organismo che ha proprio il compito di garantire il confronto istituzionale su questi temi. Ai componenti di nomina regionale va il mio ringraziamento per il lavoro serio e puntuale che stanno svolgendo a tutela della Sardegna. La nostra Isola sostiene da decenni il peso più alto d’Italia in termini di presenza militare e proprio per questo deve essere considerata un interlocutore, non un territorio da informare a decisioni già prese».

«È già difficile tollerare la politica colonialista del governo Meloni ma il minimo è che si attengano all’interno degli accordi di tutela ambientale e della programmazione condivisa dell’attività addestrativa. Un minimo che non basta, serve rivedere il sistema ed eliminare le servitù militari. La Sardegna chiede e merita rispetto: per la terra, per il mare, per l’ambiente, per le economie locali e per il diritto delle comunità a partecipare alle scelte che le riguardano. Alla popolazione maddalenina arrivi il mio sostegno e la mia vicinanza per questo ennesimo abuso militare» conclude Di Nolfo.

19 Giugno 2026