Emergenza casa, Bamonti: «Crosetto sblocchi subito i 34 alloggi di Fertilia»
Il consigliere di "Noi Riformiamo Alghero" rompe gli indugi: «Basta tavoli e promesse, quegli immobili vanno consegnati immediatamente al Comune».
Il tempo della diplomazia e delle attese burocratiche sembra essere scaduto. Sulla spina nel fianco dell’emergenza abitativa ad Alghero interviene con fermezza Alberto Bamonti, consigliere comunale del gruppo “Noi Riformiamo Alghero”, mettendo nel mirino il paradosso delle ex palazzine dell’Aeronautica a Fertilia. Trentaquattro appartamenti pronti ma sbarrati che, nel bel mezzo di una crisi sociale senza precedenti, restano un «simbolo inaccettabile di immobilismo».
L’affondo di Bamonti non si ferma alle intenzioni locali ma punta dritto a Roma. «Non è più il tempo delle analisi né delle giustificazioni: è il tempo delle decisioni», attacca il consigliere, chiedendo un intervento risolutivo ai massimi livelli. La richiesta è chiara: il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e tutti gli enti coinvolti devono attivarsi senza ulteriori rinvii per completare i passaggi amministrativi e trasferire formalmente gli alloggi al patrimonio del Comune di Alghero.
“Mentre famiglie, lavoratori e giovani non riescono a trovare una casa, esistono abitazioni che restano inspiegabilmente ferme. Questa situazione non è più tollerabile.” Basta “interlocuzioni infinite” Secondo l’esponente di “Noi Riformiamo Alghero”, la città non può più permettersi il lusso di attendere i tempi lunghi della politica. Bamonti respinge la logica dei tavoli tecnici permanenti e delle promesse elettorali: ciò che serve ora è una tempistica certa e rapidissima. Ogni giorno di ritardo, sottolinea il consigliere, si traduce in un aumento del disagio sociale e in una mancata risposta a quella “sete di casa” che sta soffocando la comunità algherese.
L’obiettivo finale è mettere l’Amministrazione comunale nelle condizioni di procedere immediatamente con le assegnazioni. Per Bamonti, la consegna degli alloggi di Fertilia non è più solo una questione burocratica, ma un atto di responsabilità verso i cittadini: «Chi ha responsabilità agisca ora».
















