Delitto nella pineta a Carbonia: svolta nelle indagini, incastrato dagli SMS alla compagna

Chiuso il cerchio sull’omicidio avvenuto dieci giorni fa. L’indagato avrebbe ammesso il crimine via cellulare subito dopo i fatti. Scagionato il secondo uomo inizialmente sospettato.

Una scia di messaggi inviati dal cellulare ha messo fine al giallo del 53enne trovato senza vita lo scorso 16 gennaio all’interno del parco cittadino. Nel pomeriggio di lunedì 26, i carabinieri hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare in carcere, ponendo fine alle ricerche dell’autore di un delitto efferato che ha scosso il territorio.

Il castello difensivo è crollato sotto il peso della tecnologia. A tradire il presunto colpevole sono stati diversi SMS inviati alla propria partner poco dopo il fatto di sangue: poche parole per ammettere la responsabilità diretta dell’accaduto. Ma non è tutto. Gli investigatori dell’Arma hanno setacciato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza intorno all’area verde, che hanno immortalato l’indagato mentre raggiungeva e abbandonava il luogo del delitto intorno alle ore 22.

Il fascicolo aperto dalla Procura di Cagliari non lascia spazio a dubbi sulla gravità dei fatti contestati: l’uomo deve rispondere di omicidio volontario, rapina aggravata e del tentativo di occultare il corpo. Parallelamente, le indagini hanno fatto chiarezza sulla posizione di un secondo indagato. Sebbene il principale sospettato avesse cercato di coinvolgerlo, gli accertamenti hanno dimostrato la sua totale estraneità: la sua presenza sul luogo sarebbe stata del tutto casuale, un fatale errore di tempo e luogo.

Oltre ai dati elettronici, il magistrato ha potuto contare su testimonianze chiave raccolte tra le persone vicine alla vittima. Questi elementi hanno permesso di ricostruire un mosaico probatorio definito inconfutabile, portando alla firma dell’ordinanza che ha aperto per il sospettato le porte della casa circondariale.

27 Gennaio 2026