Caso SLA ad Alghero, la ASL risponde: consegnato il comunicatore oculare

L'azienda sanitaria chiarisce i tempi burocratici: «Nessun ritardo, procedure complesse per dispositivi su misura». Entro gennaio arriverà anche la carrozzina.

Il comunicatore oculare è arrivato a destinazione. Questa mattina, la donna algherese affetta da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), il cui caso era stato sollevato nei giorni scorsi, ha ricevuto il dispositivo tecnologico che le permetterà di comunicare. Un passaggio fondamentale a cui seguirà, entro la fine di gennaio, anche la consegna della carrozzina personalizzata. La ASL di Sassari interviene ufficialmente per fare chiarezza sull’iter amministrativo, spiegando come dietro la fornitura di questi ausili ci sia un lavoro di ricerca e negoziazione non immediato.

Tutto è iniziato il 4 novembre 2025, quando i familiari hanno presentato le istanze all’Ufficio Protesica del Distretto di Alghero. Trattandosi di un comunicatore specifico scelto direttamente dalla paziente, il dispositivo non era disponibile nei cataloghi regionali standard (SardegnaCat).

«Questo ha richiesto una negoziazione diretta sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (Me.Pa)», spiegano dalla ASL. L’acquisto è stato formalizzato il 19 dicembre, portando alla consegna finale in circa due mesi: un tempo tecnico che l’azienda ritiene congruo, considerando la necessità di dialogare con fornitori specializzati e la pausa delle festività natalizie.

Per quanto riguarda la carrozzina, i tempi sono leggermente più lunghi ma dettati dalla natura stessa del bene: si tratta di un ausilio realizzato “ad hoc” sulle misure e le esigenze fisiche della paziente. La ditta incaricata sta completando la produzione e la consegna è prevista entro gennaio, rispettando ampiamente la soglia dei tre mesi dalla richiesta.

L’Azienda Sanitaria ha voluto precisare che, davanti a patologie così delicate, l’impegno degli uffici è massimo, ma la ricerca sul mercato elettronico e la successiva costruzione di materiale personalizzato richiedono passaggi obbligati. In questo caso, nonostante la complessità delle procedure e il periodo festivo, la ASL rivendica la rapidità dell’intervento: due mesi per il puntatore oculare e meno di tre per la carrozzina su misura.

9 Gennaio 2026