Case popolari, la controrisposta del caso Alghero: «I ricorsi? Presentati ma respinti»

Nuove tensioni sul caso delle graduatorie per le case ERP. La madre del giovane disabile contesta le precisazioni dell'Amministrazione e definisce "inadeguate" le alternative assistenziali proposte.

Non si placa il dibattito intorno alla gestione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) ad Alghero. Dopo la denuncia iniziale sui presunti criteri di esclusione e la successiva replica formale del Comune — che aveva difeso la regolarità delle procedure sottolineando la natura provvisoria della graduatoria e la possibilità di fare ricorso — la cittadina madre del giovane con disabilità torna a far sentire la propria voce per contestare le rassicurazioni fornite dagli uffici municipali.

Secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione in una nota precedente, lo strumento del ricorso rappresenterebbe la via ordinaria per correggere eventuali anomalie prima della pubblicazione dei dati definitivi. Una ricostruzione che, tuttavia, viene fermamente smentita dalla diretta interessata. «Ho provveduto immediatamente a chiedere spiegazioni e a segnalare che non erano stati presi in considerazione elementi cruciali», spiega la donna, riferendosi alla condizione di invalidità del figlio, alla propria situazione di madre sola e separata, oltre che all’anzianità di iscrizione nelle liste.

«La risposta che ho ricevuto dagli uffici, dopo le verifiche, è stata che il punteggio attribuito rimaneva lo stesso, senza alcuna variazione. Una situazione che purtroppo si era già verificata, con le medesime modalità, nel 2019».
La cittadina ribadisce di non voler sollevare una polemica sterile, ma di esigere la trasparenza che spetta a chiunque partecipi a un bando pubblico, specialmente a fronte di uno slittamento verso il basso nelle posizioni della graduatoria che non trova, a suo avviso, una spiegazione coerente con i criteri di fragilità dichiarati.

Un altro punto centrale della controversia riguarda le soluzioni tampone prospettate dai Servizi Sociali del Comune per far fronte all’imminente emergenza abitativa del nucleo familiare. Le opzioni sul tavolo – l’inserimento in una casa famiglia o il trasferimento in un alloggio fuori dal territorio di Alghero – vengono definite dalla donna come “inadeguate” rispetto alle reali necessità di stabilità e inserimento sociale. Trovare una sistemazione in affitto nel mercato privato algherese rimane un’impresa quasi impossibile, a causa dell’altissima incidenza delle locazioni turistiche stagionali, spesso prive di regolari contratti a lungo termine. La mancanza di un tetto stabile si riflette inevitabilmente anche sulle prospettive future: «Questa situazione mi blocca da un anno, impedendomi di riaffacciarmi nel mondo del lavoro come vorrei», conclude la donna.

19 Giugno 2026