Cantieri a rilento in Largo Costantino: Mulas attacca la Giunta

Il consigliere sardista denuncia i ritardi nei lavori di riqualificazione: «Ditta sul posto solo una volta alla settimana e ci sono liquami a cielo aperto. I residenti esigono tempi certi».

Nuova polemica sulla gestione dei cantieri e del decoro urbano nella Riviera del Corallo. Al centro della contestazione finisce l’intervento di riqualificazione di Largo Costantino. A sollevare il caso è il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, che si fa portavoce delle crescenti proteste degli abitanti del quartiere, segnalando un drastico rallentamento delle attività edilizie e pesanti ripercussioni sulla vivibilità della zona. L’esponente sardista punta il dito contro la conduzione dell’appalto e chiede una verifica immediata da parte degli uffici comunali competenti.

A supportare la denuncia dell’opposizione ci sarebbero numerose segnalazioni e report fotografici raccolti direttamente tra le famiglie dell’area interessata, che lamentano una presenza solo sporadica delle maestranze: «Esprimiamo forte preoccupazione per il grave rallentamento dei lavori in Largo Costantino, una situazione che sta causando notevoli disagi ai residenti — attacca il consigliere autonomista Christian Mulas —. Secondo le testimonianze dei cittadini, la ditta appaltatrice sarebbe presente sul posto in maniera del tutto saltuaria, limitando gli interventi a un solo giorno alla settimana. Una condotta che determina un’inaccettabile dilatazione dei tempi di esecuzione dell’opera».

Oltre alle lungaggini burocratiche e operative, la nota di Mulas evidenzia una criticità ben più grave che riguarda lo stato di salute pubblica del sito. All’interno del perimetro del cantiere sarebbe stata infatti riscontrata la presenza di liquami a cielo aperto, una condizione definita «allarmante» sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza per chi risiede a ridosso dello scavo. L’esponente del Psd’Az chiude l’intervento formulando una richiesta formale all’esponente della Giunta con delega alle Opere Pubbliche, affinché convochi con urgenza l’impresa per fare piena luce sulle cause del blocco, pretendendo il rispetto degli impegni contrattuali e la definizione di un cronoprogramma vincolante per la consegna dell’area riqualificata.

1 Luglio 2026