“Altres Paraules”, Claudio Gabriel Sanna protagonista al Poco Loco

Lunedi 21 Dicembre appuntanento al Poco Loco in via Gramsci ad Alghero con la presentazione del disco del cantautore algherese

Il cantautore algherese Claudio Gabriel Sanna presenta per questa stagione 2015/16 il suo nuovo disco Altres Paraules, pubblicato a Barcellona con la discografica Picap. Un album in cui l’autore, dopo aver dedicato gli ultimi anni alla  interpretazione di opere della tradizione musicale algherese,  ritorna al suo territorio di cantautore. Rimette mano in quell’humus ispirativo che aveva definito Terrer meu,  nell’ultimo album da solista pubblicato nel 2008 a Barcellona per Temps Record.

Ci propone così un album con 12 brani, in cui, come ama spesso dichiarare nelle interviste ‘canta les cançons que  agraden al seu cor’ (La dansa del peix) , senza pensare troppo se debbano piacere al pubblico, senza pensare al mercato e alle possibili vendite. Nelle sue nuove Altres Paraules, possiamo trovare una grande varietà di tematiche: storie di personaggi in cerca di un equilibrio, di una ragione di vita, frustrazioni di artisti periferici, sensazioni del giorno, disincanti della notte, problematiche sociali e, come sempre, gli amori. Amori in corso e soddisfatti, conflittuali, appena iniziati o finiti.

Non mancano in questo disco le collaborazioni con altri autori, come nel caso delle poesie musicate La sensació de l’oblit del catalano Joan Adell e I continuem del sardo Alberto Masala, per arrivare a Sinovet, poema del futurista russo Velimir Chlebnikov, musicato ed interpretato con l’amico algherese Joan Oliva. Ci troviamo anche alcune versioni, come nel caso di Dura un moment, arrangiamento e adattamento in catalano del brano Dura un attimo della cantautrice sarda Rossella Faa, senza peraltro dimenticare il sentito omaggio al cantautore rossellonèse Joan Pau Giné, con le avvincenti versioni delle due canzoni Si voleu fer guerra e La la la la.

Infine il disco include anche una canzone in lingua sarda: A Nanni Sulis, un testo di fine ‘800 del poeta Peppino Mereu, personaggio mìtico della letteratura sarda. Un testo tragico che tradizionalmente ed inopportunamente viene cantato con un ritmo di ballo ed è nota al pubblico come «Nanneddu meu». Con questo nuovo adattamento musicale, Claudio Gabriel Sanna desidera ricondurre il poema di Mereu al contesto storico-sociale ed emotivo originale.

Per ciò che concerne gli arrangiamenti musicali, Claudio Gabriel Sanna conferma la sua propensione per una musica semplice e quasi minimalista, con pochi accordi, di ispirazione etnica e radici ben  piantate nella sua terra, ma con una marcata proiezione melodica, quando spesso ci conduce molto vicino allo stile dei cantautori catalani, italiani e francesi, basilari nella sua formazione culturale e musicale.

Ciò che predomina in tutti i brani è l’importanza e la centralità delle parole: sono canzoni che si potrebbero recitare come poesie, nelle quali la musica serve per sottolineare l’intensità emotiva ed aprire nuove atmosfere e prospettive. Tutto ciò non esclude che talvolta si passino i confini dell’ambientazione jazzística, grazie  evidentemente ai musicisti e concretamente al suono di piano, batteria e contrabbasso, che  accompagnano quasi tutto il disco. In risalto costante le parti soliste di piano, fisarmonica e clarinetto.

18 dicembre 2015